A proposito di Ente Legati Carta-Meloni

01/06/2011

RUOLO DEL COMMISSARIO

Filed under: Uncategorized — ipabcartameloni @ 15:41

Alcuni cittadini mi hanno fatto osservare “ammiccando” che avrei potuto essere un pochino più di manica larga nei confronti delle scelte politiche del Sindaco.
Questa osservazione mi costringe, ancora, a specificare che il mio ruolo non è quello di sostenere o avallare le scelte o le alleanze politiche dell’amministrazione ma quello di amministrare correttamente dei beni pubblici di proprietà di un Ente autonomo e di trarre da essi le risorse necessarie per svolgere i compiti istituzionali assegnati. Come Commissario debbo quindi attenermi strettamente ai compiti affidatimi che sono chiaramente precisati nella lettera di nomina di cui riporto il testo integrale,
Clicca per consultare testo lettera
decreto nomina
Le prime due righe dopo “DECRETA” recitano testualmente :
“ normale gestione e predisposizione adempimenti relativi alla procedura di trasformazione o di estinzione delle IPAB”.

Questi – e solo questi – sono i compiti.

Che cosa si intenda per “normale gestione” credo sia chiaro a tutti;

gli “adempimenti relativi alla procedura di trasformazione o di estinzione”

sono invece quelli di verificare la situazione patrimoniale dell’Ente, censire e stimare tutte le proprietà, contattare gli interlocutori preposti dalle tavole di fondazione al governo dello stesso, verificare con essi se vi sono le condizioni perché l’Ente, sotto diversa forma, nel rispetto del Regolamento di attuazione della Legge regionale 23 dicembre 2005 n. 23, possa continuare a svolgere un ruolo a vantaggio dei cittadini oppure… se si debba procedere alla sua estinzione.

Questo lavoro di verifica ha prodotto la mia proposta di trasformazione dell’Ente in Fondazione di Partecipazione, condivisa dal Sindaco, approvata dalla Giunta Comunale con delibera n. 76 del 22 07/2008 ed inoltrata alla Regione in data 24 ottobre 2008.
Da quel momento in poi gli sforzi delle persone che hanno condiviso il progetto di trasformazione dovevano essere tesi al raggiungimento di questo obiettivo “che era l’unico che avrebbe potuto e che ancora potrebbe salvare l’IPAB dalla estinzione.”

Considerato che dal lavoro di censimento dei beni sono emerse diverse inadempienze ed abusi, perpetrati negli anni dall’Amministrazione Comunale ai danni dell’Ente (Pilieri, Zagadennaghe, Su Murischeddu, Santu Miale) e non sembrando logico trasportare i contenziosi aperti dentro la Nuova Fondazione, ho predisposto (e portato a conoscenza dell’amministrazione comunale) tutta una serie di proposte di transazione (riviste e messe a punto in più fasi col segretario comunale e/o con l’ufficio tecnico) per la soluzione dei problemi pregressi. L’intento era quello di sanare le irregolarità e gli abusi compiuti negli anni passati, ripristinare una regolarità amministrativa nella gestione delle risorse e assicurare un’equa remunerazione per i beni dati in locazione. Solo con la garanzia di un regolare flusso di entrate (e con un consiglio di amministrazione regolarmente costituito) si sarebbe potuto riavviare quel minimo di attività istituzionale, che era condizione imprescindibile per giustificare il mantenimento in vita di questa istituzione e stipulare accordi con gli altri enti disposti a collaborare.
Le mie proposte, quasi sempre comprese e condivise dai Segretari Comunali venivano invece quasi sempre minimizzate, osteggiate o addirittura ignorate dal Sindaco; esiste un folto scambio di corrispondenza a riprova di questa affermazione.
Ritengo utile che le persone interessate possano prendere visione delle proposte di transazione da me elaborate perché sia chiaro che il mio intento non è mai stato speculativo;
cliccare sulle righe sottostanti
bozza di lavoro seconda proposta transazione
Transazione e Nuova Convenz. 02.02.2011
proposta concordata uff.tec. per fuentes
CONTROPROPOSTA CONVENZIONE COMUNE-IPAB 18-4-2011
la stessa richiesta di un canone annuo di 5000,00 €uro per Pilieri mi sembra morigerata a fronte degli 8.400,00 €uro che il Comune pensa di riscuotere dalla sub-locazione di una parte soltanto di questi terreni.
La situazione è ora questa: i problemi relativi a Su Murischeddu e Zagadennaghe non sono mai stati affrontati in termini risolutivi nonostante l’Amministrazione Comunale abbia dato incarico ad un professionista esterno di verificare l’entità degli abusi e le verifiche abbiano sostanzialmente confermato quanto rivendicato; al problema dei terreni di Santu Miale non è mai stata data alcuna risposta; solo dopo molti sforzi è stata raggiunta un’intesa di massima, condivisa al 99%, sul problema di Pilieri; sull’altro problema relativo all’area per la realizzazione del progetto Fuentes rimane da chiarire un aspetto non secondario che cercherò di riassumere.
Il Sindaco, dopo aver cassato dalla Bozza di Convenzione l’Articolo 6 da me proposto a garanzia del coinvolgimento della IPAB nella futura gestione, di cui riporto il testo –
ARTICOLO 6 – PARTERNARIATO
(Le parti si impegnano fin d’ora a valutare congiuntamente, una volta realizzata l’opera , le modalità di attuazione di precisi impegni relativi alle azioni di parternariato che potranno essere esplicate per la gestione delle attività che verranno svolte nella edificanda struttura).
– insiste invece, pervicacemente, a voler inserire, nell’Articolo 3, la seguente formulazione, già inserita nel testo della delibera, a mio giudizio illogica nel contesto dato:
(Considerato che il centro autismo “Casa Fuentes” è pensato come una struttura di rete integrata e che costituisce l’avvio di un servizio territoriale socio sanitario, resta inteso che ha un valore strategico per i futuri progetti di riuso della struttura “Madre” dell’Ente, seguendo questa logica anche la fruizione degli gli spazi esterni dovranno essere considerati in quest’ottica di condivisione strategica”)
.
Avendo lavorato, fino ad oggi, nell’ottica della trasformazione, perché questi sono stati gli impegni formali deliberati, mi sembra chiaro e indiscutibile che avallare eventuali progetti di riuso della “struttura madre”, ipotizzati o concordati dal Sindaco non si sa bene con chi, non rientra tra i compiti del commissario che ritiene, invece, non debbano essere sottratti alla discrezionalità del Nuovo Consiglio di Amministrazione che dovrebbe nascere. Col nuovo consiglio di amministrazione, per il tramite dei propri rappresentanti, il comune avrà modo di concordare tutto quello che gli sarà, da questo, consentito.
Per lo stesso motivo, nel testo della convenzione, che deve essere stipulata per concedere al comune la nuova area e per sanare la questione dell’immobile demolito, non possono essere inserite, come preteso dal Sindaco, intese che surrettiziamente introducano vincoli e servitù alla “ fruizione degli gli spazi esterni” (cioè all’impiego dell’intero campo sportivo).
Se poi, invece, si dovesse iniziare a ragionare nell’ottica dell’estinzione, il comune non avrebbe la necessità di concordare niente con nessuno in quanto potrebbe disporre dei beni dell’ente a suo totale piacimento.

Appare evidente che se l’Amministrazione Comunale ha predisposto progetti di riuso dei locali del Collegio fuori dal contesto della trasformazione dell’Ente, già opera nell’ottica della cessazione senza però avere il coraggio di affermarlo pubblicamente.

Ad ogni buon conto, nonostante la diversità di vedute, la Giunta ha già deliberato, approvando, per Fuentes, “uno schema di Convenzione” che con l’Ente non è stato ancora definito ed un “atto di transazione” ed un “Nuovo Contratto di Locazione” per Pilieri che dovrebbero invece ricalcare le intese raggiunte; questi documenti che impegnano reciprocamente e formalmente le parti non sono stati ancora sottoscritti.
Cagliari 01/06/2011 Nino Sanna

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