A proposito di Ente Legati Carta-Meloni

14/04/2010

INCONTRO CON DIREZIONE GENERALE DELLE POLITICHE SOCIALI

Filed under: Uncategorized — ipabcartameloni @ 15:21

IPAB Ente Legati Carta Meloni
c/o Commissario Straordinario
vico E. d’Arborea n. 2
09075 Santu Lussurgiu

Al signor Sindaco
Comune di Santu Lussurgiu
Al signor Segretario Comunale
Al Responsabile Ufficio Tecnico
Ai signori Assessori
Ai signori Consiglieri Comunali

Cagliari 13 Aprile 2010

OGGETTO : Incontro con Direttore Generale delle Politiche Sociali, Assessorato della Sanità.

Si è svolto, il giorno 13 aprile 2010, il previsto incontro tra la Direzione Generale delle Politiche Sociali dell’Assessorato alla Sanità, Regione Sardegna ed il Commissario Straordinario della IPAB Ente Legati Carta Meloni per cercare di dirimere i problemi sorti a seguito della richiesta del Comune di Santu Lussurgiu di spostamento in altra area, di proprietà IPAB, dell’edificando Centro per la cura di persone con disabilità mentale di elevata dipendenza quale l’Autismo.
In rappresentanza dell’Assessorato alla Sanità erano presenti : l’Ing. Roberto Abis, Direttore Generale delle Politiche Sociali, la Dottoressa Paola Pau, Direttrice del Servizio Affari Generali, il Dr. Giangiacomo Serra, Responsabile Settore Affari Generali, Il Dr. Demuru e la Dottoressa Corrias del Settore Attuazione Programmi Comunitari, Nazionali e Regionali.
Dopo una rapida esposizione dei fatti e la risposta ad alcune richieste di chiarimento ho ribadito ciò che vado ripetendo fin dall’inizio di questa vicenda: il problema non è mai stato “il fare” (…il concedere l’area) ma il “come fare” (…a concedere l’area) e si è convenuto che tutti i passaggi formali vanno eseguiti, nel rispetto delle normative vigenti , della distinzione dei ruoli e dell’autonomia amministrativa di due Enti Pubblici tra i quali non esiste alcun rapporto di subordinazione.
L’Ing. Abis, chiamato ad altri impegni, invitava i presenti ad approfondire meglio tutte le questioni e suggeriva di chiedere preventivamente un parere all’Autorità di Gestione sullo spostamento dell’edificio.
La discussione è proseguita sugli altri aspetti ed è emersa, dal Servizio Attuazione Programmi Comunitari, l’esigenza di chiedere all’Amministrazione Comunale ulteriori delucidazioni.
E’ stato infine chiarito che nulla può essere fatto senza il consenso della IPAB, non solo in quanto proprietaria delle aree ma in quanto Partner del Comune nella partecipazione al Bando POR.
Distinti Saluti
Antonio Gavino Sanna

10/04/2010

Incontro 23 Marzo

Filed under: Uncategorized — ipabcartameloni @ 13:14

Su richiesta del Sindaco di Santulussurgiu si è svolto, il 23 marzo u.s., un nuovo incontro tra Giunta Comunale, Direttore dei Lavori, Responsabile del Procedimento, Impresa Appaltatrice e Commissario IPAB a seguito Nota prot.3463 del 15/03/2010 emessa dalla Sovrintendenza per i beni architettonici nella quale si esprimeva parere negativo alla realizzazione della nuova struttura sanitaria nel sito inizialmente previsto. In precedenza, con lettera del 25/02/2010, prot. 935, il Sindaco, già informato dell’imminente arrivo della “Nota” aveva chiesto alla IPAB “l’utilizzo di una nuova area della superficie di circa 550 mq ubicata presso l’ex campo di calcio dell’area IPAB, tra la via San Giuseppe e la S.P. n.15” si evidenziava inoltre “che verranno attivate tutte le procedure per la sistemazione dell’attuale area per garantirne un aspetto decoroso”. Nel corso del dibattito, di cui lo scrivente Commissario ha chiesto la stesura di un verbale, (gli interessati, presumo, possono chiederne copia all’amministrazione comunale) veniva ribadita la richiesta verbale della messa a disposizione dell’area senza specificare la collocazione in pianta del nuovo edificio e senza chiarire, in concreto, quali fossero le “procedure” da mettere in atto “per la sistemazione dell’attuale area”.
La mia osservazione che il concetto di “attivazione delle procedure” non poteva rimanere una enunciazione astratta riportata su una lettera di convocazione e ribadita verbalmente ma andava tradotto in una convenzione sottoscritta nella quale figurassero, in dettaglio, gli obblighi delle parti e che essendo poi, uno dei contraenti, l’amministrazione comunale, andavano assunti, a mio giudizio, anche i relativi impegni di spesa, veniva accolta con un misto di scetticismo e disappunto dagli assessori presenti e dallo stesso Sindaco il cui intento, ancora una volta, si è dimostrato essere quello di avere dall’Ente un’ulteriore concessione senza definire alcuna contropartita.
A niente è valso ricordare che tra Ente e Comune sono aperte altre questioni per le quali il Commissario ha presentato all’Amministrazione Comunale concrete proposte di risoluzione senza trovare, ad oggi, nessun riscontro e che non si può ragionevolmente pensare di trovare accordo con una parte destinata in anticipo a soccombere e con un’amministrazione commissariale che è l’unica preposta ad assumersi tutti i rischi.
Ho ribadito pertanto che senza un Nulla Osta preventivo sottoscritto dalla Direzione Generale delle Politiche Sociali dell’Assessorato alla Sanità, che è l’Organo che esercita la Vigilanza ed il Controllo sulle IPAB, non avrei sottoscritto nessuna ulteriore concessione e che mi riservavo di richiedere un incontro urgente col Direttore Generale Ing. Abis.
Nino Sanna

Di sotto viene riportata la richiesta di incontro spedita in data 24 marzo 2010

IPAB Ente Legati Carta Meloni
c/o commissario straordinario
via E. d’Arborea 7
09075 Santulussurgiu

Spettabile Regione Autonoma della Sardegna
Assessorato dell’Igiene e Sanità
e dell’Assistenza Sociale
Direzione Generale delle Politiche Sociali
Via Roma 253 Cagliari

Santulussurgiu 24 marzo 2010

Egregio Signor Direttore Generale Ing. Roberto Abis.

OGGETTO: Ristrutturazione di parte dell’edificio IPAB Carta-Meloni al fine di destinarlo a servizio residenziale di qualità, destinato a persone con disabilità mentale di elevata dipendenza quale l’autismo. Richiesta incontro.

Da diversi mesi, l’Amministrazione Comunale di Santu Lussurgiu, beneficiaria di un finanziamento ex Bando POR 5.2 per la realizzazione della struttura in oggetto, ha avviato trattative con il suo assessorato, con l’assessorato alla
programmazione, con i signori progettisti facenti capo allo studio Architettura e Pianificazione, con l’Impresa Assegnataria dell’appalto e con lo scrivente Commissario della IPAB Carta Meloni perché venisse valutata la possibilità di una traslazione dell’opera in altra area contigua, sempre di proprietà della IPAB.
Ciò a seguito di una petizione avanzata da un gruppo di cittadini il 20 aprile 2009, di un sopraggiunto primo intervento del MIBAC Sardegna datato 23 dicembre 2009 prot.4330 e di un secondo intervento del MIBAC Sardegna datato 15 marzo 2010 prot.3464.
Fin dall’insorgere della vicenda, lo scrivente commissario, rivolse alla Direzione Generale delle Politiche Sociali nella sua veste di organo di vigilanza e di controllo sull’operato delle IPAB, una richiesta di assistenza tecnico giuridica per poter gestire al meglio i problemi che ne sarebbero derivati all’amministrazione dell’Ente.
Era stato infatti demolito un immobile di proprietà, al quale, in sede di perizia giurata, era stato attribuito un valore di circa 300.000 euro e che sarebbe stato sostituto, ai sensi della apposita convenzione stipulata tra Ente e Comune, nell’elenco dei beni di proprietà dell’Ente, dall’edificando nuovo edificio di valore certamente maggiore.
Questo presupposto, fondante la stipula della convenzione stessa, per ragioni non dipendenti dall’amministrazione della IPAB, vennne improvvisamente a mancare e l’amministrazione comunale in risposta alle manifeste dichiarazioni di buona volontà espresse dal commissario sulla possibilità di concedere una nuova area a patto che si assumessero impegni formali sulla sistemazione dell’area demolita e sulla riparazione dei danni causati alla facciata di un altro edificio di proprietà dell’Ente, contrappose generiche promesse di un intervento risanatore da effettuarsi in tempi non determinati e sollecitò comunque la messa a disposizione di una nuova area di superficie equivalente.
Il tutto per via verbale e senza peraltro fornire precise indicazioni in pianta sull’ubicazione precisa dell’edificio da “traslare”.
La richiesta scritta, con analoghe caratteristiche di genericità, fù inviata soltanto in data 25 febbraio 2010.
Comprenderà, spero, le mie perplessità e le mie remore a dare avvallo ad una operazione così concepita che mi esporrebbe (per un incarico espletato a gratis e per puro senso civico, su proposta della stessa amministrazione comunale) a seri rischi di natura giuridico penale.
Nonostante tutto e benché la gestione dell’intera vicenda non sia stata da me condivisa anche per altre considerazioni che mi astengo dall’esporre, ribadisco la mia disponibilità a ricercare una soluzione legalmente percorribile perché la vicenda trovi una conclusione nel senso auspicato dall’ amministrazione comunale.
A tal fine propongo la stipula di una convenzione, all’interno della quale possono trovare soluzione anche altre partite aperte tra Ente e Comune, che contenga un assenso ed un nulla-osta formale dell’organismo di vigilanza, in attesa di una regolarizzazione giuridica delle questioni, da mettere a punto con la collaborazione dell’apparato legale dell’Assessorato.
Per le ragioni esposte si ritiene necessario un incontro operativo e concludente con qualche funzionario di sua fiducia, esperto della materia che possa fornire indicazioni risolutive.
La risoluzione dei problemi è resa più urgente dall’approssimarsi della scadenza elettorale cui anche il comune di Santulussurgiu è interessato; non è detto infatti che una possibile nuova giunta comunale condivida le scelte finora fatte.
Il Sindaco di Santulussurgiu mi ha pregato di informarla, qualora fosse possibile con così breve preavviso organizzare l’incontro, che il prossimo venerdì sarà a Cagliari per un incontro col Governatore Cappellacci.

In attesa di sue comunicazioni, porgo
Distinti saluti

Antonio Gavino Sanna

Per completezza di informazione allego:

cinque documenti che evidenziano le varie fasi della vicenda;
il parere dei progettisti sullo spostamento.

09/04/2010

Curiosi e Curiosità

Filed under: Uncategorized — ipabcartameloni @ 23:30

Per coloro che sanno come funziona un sito Web non sarà certo una grande rivelazione, ed è infatti agli altri che mi rivolgo, a quelli che dei meccanismi di funzionamento di Internet se ne fregano altamente ma hanno la curiosità morbosa dei pettegoli, la smania della novità cruenta e l’ aspettativa sadica della contrapposizione traumatica. Questo è un messaggio per coloro che visitano il sito non per il piacere della conoscenza ma per verificare trepidanti il livello dello scontro e che poi sono forse gli stessi che mi fermano per strada e si complimentano “per le bacchettate date al sindaco” e che più in la incontrano il sindaco e “gli esprimono la loro solidarietà contro l’arroganza del commissario straordinario”.
Siete voi i veri perdenti e dovete sapere che i vostri comportamenti, benchè messi in atto nel chiuso delle vostre case, sono un libro aperto e che le vostre stesse facce sono conosciute se non nella loro immagine visiva almeno nel loro connotati sostanziali.
Nella cosidetta “bacheca” cioè nella pagina di controllo del sito, quella che serve per inserire o togliere le notizie, gli articoli, le immagini ecc. si possono consultare infatti varie rubriche che evidenziano p.es. : il numero giornaliero delle visite, gli articoli o le pagine più visitate, i motori di ricerca che hanno indirizzato nuovi utenti al sito, le frasi o le parole che vengono usate per fare le ricerche ed altre informazioni che servono al gestore per capire se quello che viene pubblicato viene letto, se vengono fatti dei commenti, positivi o negativi che siano e se, in buona sostanza, viene recepito il senso del messaggio che è stato inserito in rete.
Succede “curiosamente” che nei giorni considerati cruciali, le cui date vengono presumibilmente fatte circolare dai tam-tam tribali, (quelli antecedenti o immediatamente successivi alle riunioni o agli incontri dai quali possono scaturire novità succose o clamorosi contrasti), il picco delle visite cresca vertiginosamente e le interrogazioni fatte tramite i motori di ricerca, per arrivare al sito, da parte di coloro che forse non conoscono l’indirizzo ma che si guardano bene dal chiederlo, evidenzino espressioni gergali da tifoseria di curva sud. “Lettera alla regione per imporre al commissario la cessione dell’area” – “Denuncia del comune per la demolizione di un edificio storico” – “revoca del commissario” – “appalto e responsabile procedimento”, “sovrintendenza e blocco progetto fuentes”, queste formulazioni, è palese, auspicano soluzioni in linea con le aspettative di chi le propone ed interventi sanzionatori nei confronti di chi sostiene posizioni differenti. Si percepisce netta una contrapposizione di intenti che rimane però chiusa nell’animo dei “tifosi” e che non sfoccia mai in una pubblica esternazione: lo spazio dedicato ai commenti dei visitatori rimane inesorabilmente vuoto. Almeno nel calcio, i tifosi, costretti negli stessi spalti, si azzuffano e si scontrano pubblicamente. I “tifosi” del Web, dagli spalti domestici, vivono gli eventi in onanistica aspettativa. Che si possano avere opinioni diverse e continuare a dialogare non viene considerato possibile e che siano possibili soluzioni di compromesso neppure e dare un contributo alla ragionevolezza per la ricerca di soluzioni condivise non interessa. E’ l’esito del conflitto; è il risultato dello scontro che appassiona. Dei mesi perduti e dello spreco di risorse pubbliche… chi si preoccupa?? Dei costi sociali di una azione diseducatrice che allontana ulteriormente la gente comune dalle istituzioni… chi ne tiene conto?? Che nella valutazione sulla decisione da assumere valga di più (soprattutto in vicinanza di scadenze elettorali) il peso politico dei potentati che le questioni di principio legate alla realizzazione di un’opera pubblica necessaria, urgente e fonte di possibile nuova occupazione, non fa perdere il sonno a nessuno ed anche quelli che, in via confidenziale, si dichiarano esterrefatti dormono sogni tranquilli.
E’ un curioso modo di ragionare, ma che volete, la vita è bella perchè è varia; perchè annoiarsi con la normalità di un pacifico confronto dialettico in una normale comunità dove la contrapposizione di idee è appunto… normale? Non preoccupatevi, rimanete pure alla finestra, tanto si troverà sempre qualcuno che deciderà al posto vostro e poi che gusto c’è ad essere normali?? Basta essere curiosi.

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