A proposito di Ente Legati Carta-Meloni

22/07/2009

Schema di regolamento per trasformazione IPAB

Filed under: Uncategorized — ipabcartameloni @ 16:23

SCHEMA DI REGOLAMENTO PER LA TRASFORMAZIONE DELLE IPAB

(Regione Sardegna)

Art. 1 evidenzia tre possibilità:

1) TRASFORMAZIONE in Aziende pubbliche di Servizi alla Persona;

2) TRASFORMAZIONE in Associazioni o Fondazioni di diritto Privato;

3) ESTINZIONE DELLE IPAB CHE NON POSSONO ESSERE TRASFORMATE.

Art. 2 stabilisce l’obbligo di trasformazione in una delle due tipologie precedenti.

Pertanto:

Gli organi statutari delle IPAB, ENTRO SEI MESI DALL’ENTRATA IN VIGORE REGOLAMENTO, individuano con proprio atto deliberativo la nuova forma giuridica e  propongono il nuovo statuto alla Regione per l’approvazione. In carenza di organi statutari il Commissario nominato dalla Regione procede in via sostitutiva.

La domanda di trasformazione deve essere corredata da una relazione sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sottoscritta dal legale rappresentante, completa di:

inventario dei beni immobili e perizia giurata di stima degli stessi;

inventario dei beni mobili e perizia giurata di stima degli stessi;

relazione illustrativa sull’attività svolta;

elenco del personale dipendente.

Art. 3 Requisiti per la trasformazione in Aziende pubbliche di servizi alla persona.

Art. 4 Piano di risanamento per la trasformazione in Azienda.

Art. 5 Persone giuridiche di diritto privato

Le Ipab escluse dall’obbligo di trasformarsi in Aziende, entro sei mesi dall’approvazione del presente regolamento, possono presentare istanza di trasformazione in associazioni o fondazioni di diritto privato senza fine di lucro.

Qualora entro un anno dall’approvazione della proposta la trasformazione non abbia trovato attuazione, la Regione nomina un Commissario ad acta che provvede alla trasformazione.

La Regione provvede all’approvazione del nuovo statuto, al riconoscimento della personalità giuridica di diritto privato ed alla relativa iscrizione nel registro regionale delle persone giuridiche.

Art. 6 Estinzione delle Ipab che non hanno i requisiti per la trasformazione.

Art. 7 Personale.

AZIENDE PUBBLICHE DI SERVIZI ALLA PERSONA

[non interessa]

Art.  8   Autonomia

Art.  9   Statuti

Art.10   Regolamento dell’Azienda

Art.11   Organi

Art.12   Competenze degli organi

Art.13   Direttore

Art.14   Contabilità e patrimonio

Art.15   Vigilanza, controllo e annullamento atti

[Gli articoli 16, 17, e 18 in questa fase non interessano, regolamentano infatti questioni successive alla trasformazione]

PERSONE GIURIDICHE DI DIRITTO PRIVATO

Art. 16 Trasformazione in persone giuridiche di diritto privato e revisione statutaria

Le Ipab trasformate in associazioni o fondazioni di diritto privato ai sensi del presente regolamento sono persone giuridiche private senza fini di lucro, con autonomia statutaria e gestionale che perseguono scopi di natura sociale.

In conformità a quanto previsto dall’art. 17 del D.Lgs. 4 maggio 2001 n. 207, la trasformazione in persone giuridiche di diritto privato, nel rispetto delle tavole di fondazione e delle volontà dei fondatori, avviene mediante deliberazione assunta dall’organo competente, nella forma di atto pubblico contenente lo statuto, che può disciplinare anche:

a) le modalità di impiego delle risorse anche a finalità di conservazione, valorizzazione e implementazione del patrimonio;

b) la possibilità, per le fondazioni,che il consiglio di amministrazione, che deve comunque comprendere le persone indicate nelle originarie tavole di fondazione in ragione di loro particolari qualità, possa essere integrato da componenti designati da enti pubblici e privati che aderiscano alla fondazione con il conferimento di rilevanti risorse patrimoniali o finanziarie;

c) la possibilità, per le associazioni, di mantenere tra gli amministratori le persone indicate nelle originarie tavole di fondazione in ragione di loro particolari qualità, a condizione che la maggioranza degli amministratori sia nominata dall’assemblea dei soci, in ossequio al principio di democraticità.

Nello statuto sono indicati i beni immobili e i beni di valore storico e artistico destinati dagli statuti e dalle tavole di fondazione alla realizzazione dei fini istituzionali e sono individuate maggioranze qualificate per l’adozione delle delibere concernenti la trasmissione di tali beni contestualmente al reinvestimento dei proventi nell’acquisto di beni più funzionali al raggiungimento delle medesime finalità, con esclusione di qualsiasi diminuzione del valore patrimoniale da essi rappresentato, rapportato ad attualità.

Lo statuto può prevedere che la gestione del patrimonio sia attuata con modalità organizzative interne idonee ad assicurare la sua separazione dalle altre attività dell’Ente.

Art. 17 Patrimonio

Il patrimonio è costituito dal patrimonio esistente all’atto della trasformazione e dalle successive implementazioni.

Art. 18 Controllo sugli enti privatizzati.

La regione esercita il controllo e la vigilanza sugli enti privatizzati ai sensi degli Art. 25 e 27 del codice civile.

La regione approva le modifiche statutarie, la trasformazione e l’estinzione delle persone giuridiche.

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