A proposito di Ente Legati Carta-Meloni

22/07/2009

Risposta all’amministrazione comunale per la richiesta di modifica contratto locazione Pilieri

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IPAB  Ente Legati Carta Meloni

c/o Commissario Straordinario

via E. d’Arborea 7

09075  Santulussurgiu

Spettabile Amm.ne Comunale di Santulussurgiu

alla c.a. del Signor Sindaco e

del Responsabile Servizio Amministrativo

Viale Azuni s.n., Santulussurgiu

e, p.c.

Spettabile Regione Autonoma della Sardegna

Assessorato dell’Igiene e Sanità

e dell’Assistenza Sociale

Direzione Generale delle Politiche Sociali

Via Roma 253,  Cagliari

Santulussurgiu, 5 maggio 2009

Con richiesta del 19.02.2009, Prot. 914, cotesta Amministrazione Comunale ha richiesto all’IPAB Carta-Meloni in persona del suo Commissario straordinario, il consenso e la disponibilità alla modifica di destinazione d’uso del terreno oggetto del contratto di affitto stipulato il 19.07.1983 rep. 210, registrato ad Oristano il 20.07.1983 al n. 2672.

La richiesta di modifica di destinazione d’uso, viene avanzata al fine di consentire all’Amministrazione Comunale, di “subaffittare la porzione di terreno interessata all’attività legata alla realizzazione di un punto di accumulo per inerti ed ecocentro”, posto che tale superficie era destinata, nel contratto di locazione, alla realizzazione di box per il ricovero di bestiame ed infrastrutture relative, a cura e spese del Comune.

Lo scrivente nella sua qualità di Commissario Straordinario dell’IPAB Carta Meloni, dichiara subito la sua pronta disponibilità all’esame della richiesta ed alla conseguente prestazione, ricorrendone le condizioni, del formale consenso, dopo aver, però, precisato e definito o, quanto meno, avviato a concreta definizione, quella serie di problemi e vicende la cui risoluzione è stata più volte rappresentata e sollecitata a codesta Amministrazione Comunale.

Compiti d’istituto e, in particolare, l’obbligo di una documentata e trasparente attività gestionale, impongono la soluzione, ormai non più procrastinabile, dei noti problemi che qui di seguito si riassumono:

1) Terreno in Località “Pilieri”.

–  Pagamento a saldo di tutti i canoni ad oggi maturati, relativi al contratto d’affitto del terreno in oggetto, così come richiesto con lettera di questo Ente del 15.05.2008 da aggiornarsi al momento dell’effettivo pagamento.

–  Gli importi già versati da codesta Amministrazione Comunale, contrariamente a quanto disposto, debbono essere imputati, come per legge, ai crediti più remoti ed agli interessi e rivalutazioni in luogo del capitale.

–  Stipula di una nuova convenzione che contenga una rappresentazione dei luoghi come erano e così come appaiono a seguito delle intervenute modifiche, demolizioni ed edificazioni, con le ragioni giustificative di tali interventi, e quindi, la revisione dei canoni di affitto ed i termini e le modalità di pagamento dello stesso.

2) Terreno in Località “ Su Murischeddu”.

–  Tale compendio di proprietà dell’Ente, era stato concesso in affitto per pascolo.

È avvenuto che codesto Comune ha utilizzato una larga striscia di tale terreno per costruirvi un muro di sostegno per il sovrastante campo sportivo comunale, con la conseguenza che l’affittuario, ritenendosi fortemente danneggiato, si è rifiutato per oltre due anni di pagare il canone di affitto.

–  Tale stato di cose dovrà essere sanato e l’Ente risarcito dalle perdite subite.

3) Terreno in Località “Zagadennaghe”.

–  Su una porzione del terreno in oggetto, adiacente alla strada provinciale Santulussurgiu- Paulilatino, codesto Comune ha realizzato un abbeveratoio ed una costruzione con recinto per la custodia provvisoria e per le operazioni di carico e scarico del bestiame.

–  Orbene, dall’esame della documentazione dell’Ente, non risulta alcuna autorizzazione della proprietà all’esecuzione delle menzionate opere, né risulta se, per tale iniziativa, il Comune debba o no provvedere al pagamento di un indennizzo.

–  Anche questa situazione deve, necessariamente, essere formalizzata e regolamentata.

4) Immobile residenza “San Francesco”.

–  su proposta di codesta Amministrazione Comunale, l’Ente manifestò il suo interesse al bando POR, Misura 5.2. Azione 5.2. in scadenza al 19.06.2006.

–  In esecuzione dell’impegno assunto, nell’agosto del 2006, l’Ente concesse al Comune la disponibilità dell’immobile in oggetto, con annesso cortile e loggiato, perchè “venisse ristrutturato e reso idoneo” per la realizzazione della struttura sanitaria oggetto del menzionato bando POR.

–  Nell’occasione il Sindaco del Comune di Santulussurgiu ed il Commissario Straordinario dell’Ente, si impegnavano a “regolamentare con successivo atto, in modo stabile e con apposito contatto, la disponibilità della porzione degli stabili concessi”.

–  Ad oggi però tale atto non è stato sottoscritto, ed anzi, l’Amministrazione Comunale, ottenuto il finanziamento, approvato il progetto, bandito ed assegnato l’appalto, ha prima demolito l’intero edificio, perchè considerato non ristrutturabile, e poi, dato corso alla costruzione di altra struttura, completamente nuova. Tali lavori sono ancora in corso.

–  Resta evidente la necessità immediata di formalizzare lo stato attuale delle cose, dopo, aver fornito una motivata giustificazione dell’impegno violato e dell’iniziativa unilateralmente assunta, con assunzione delle relative responsabilità.

–  A corredo dell’esposta esigenza, occorre, tra l’altro ricordare, che un comitato di cittadini ha richiesto che nella superficie in questione venga realizzata una piazza.

5) Chiesa Don bosco.

Nel mese di agosto del 2006, il Commissario Straordinario dell’Ente, veniva occasionalmente a conoscenza che nella chiesa annessa al Collegio, di proprietà dell’Ente, era crollato parte del soffitto e che nella vicenda era già intervenuto il parroco del paese ed il comando dei Vigili del Fuoco che effettuò un accertamento.

Di tale evento dannoso così come delle iniziative assunte per le riparazioni, non venne data alcuna comunicazione all’Ente proprietario.

Anche tale vicenda deve essere regolarmente risolta e, per quanto di ragione, se ne da comunicazione a codesta amministrazione comunale per gli opportuni interventi, se interessata.

Alla luce dei fatti esposti, appare evidente la necessità di giungere ad una radicale regolamentazione dei rapporti con codesta Amministrazione Comunale, partendo dalla premessa essenziale che ogni uso dei beni di proprietà dell’Ente, debba essere preventivamente concordato ed autorizzato, con previsione articolata dei compensi dovuti, delle modalità d’uso e delle responsabilità.

Vale ricordare, come in altre occasioni manifestato dallo scrivente Commissario Straordinario dell’Ente, che le entrate derivanti dall’amministrazione corretta dei beni dovranno  essere impiegate per lo svolgimento dei fini statutari dell’auspicata nuova Fondazione e che parte consistente di quanto verrà introitato a titolo di compensi, indennizzi e transazioni, previo consenso dell’Organismo di Vigilanza, sarà destinato all’istituzione di un congruo numero di borse di studio da destinare a studenti lussurgesi per tesi di laurea sulle IPAB e sull’Ente Carta Meloni.

Come detto, le vicende sopra rappresentate, seppur solo in via esemplificativa rispetto al complesso rapporto esistente, impongono un immediato improcrastinabile accordo al cui buon esito si invita, ancora una volta, codesta spett.le Amministrazione Comunale di Santulussurgiu.

Con osservanza

per  IPAB Ente Legati Carta Meloni

il Commissario Straordinario

Antonio Gavino Sanna

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