A proposito di Ente Legati Carta-Meloni

22/07/2009

Lettera indirizzata alla Direzione Generale delle Politiche Sociali (assessorato alla sanità) in quanto organismo di vigilanza delle IPAB

Filed under: Uncategorized — ipabcartameloni @ 17:39

IPAB  Ente Legati Carta Meloni

c/o Commissario Straordinario

via E. d’Arborea 7

09075 Santu Lussurgiu

Spettabile Regione Autonoma della Sardegna

Assessorato dell’Igiene e Sanità

e dell’Assistenza Sociale

Direzione Generale delle Politiche Sociali

Via Roma 253 Cagliari

e, p.c.

Spettabile Amministrazione Comunale

di Santu Lussurgiu

alla c.a. del Signor Sindaco

Santulussurgiu, 4 Maggio 2009

Da una rapida consultazione della documentazione già in possesso di codesto Spettabile Assessorato si può evincere che lo scrivente Commissario Straordinario aveva concesso al Comune di Santu Lussurgiu, nell’agosto 2006, la piena disponibilità dell’immobile di proprietà dell’ Ente conosciuto come Residenza San Francesco, con annesso cortile e loggiati, perché “venisse ristrutturato e reso idoneo” per la realizzazione di una nuova struttura semiresidenziale ad alta intensità terapeutica per persone artistiche” finanziata con i fondi del Bando POR misura 5.2. Nella lettera di concessione si precisava che Signor Sindaco di Santu Lussurgiu ed il Commissario Straordinario si impegnavano a “regolamentare con successivo atto, in modo stabile, e con apposito contratto, la disponibilità della porzione degli stabili concessi”.

Questo “successivo atto” ed il menzionato “apposito contratto” non sono ancora stati sottoscritti ma l’Amministrazione Comunale, ottenuto il finanziamento, approvato il progetto, bandito e assegnato l’appalto, ha già provveduto a demolire l’intero edificio, considerato non ristrutturabile, per costruirne un altro completamente nuovo; i lavori sono in corso.

Nei giorni scorsi il Sindaco di Santu Lussurgiu indisse, per il giorno 28 aprile, alle ore 19,30 con lettera che, per debita conoscenza, vi trasmetto in allegato, un incontro per sentire le richieste avanzate da un gruppo di cittadini che avendo avuto modo di apprezzare lo spazio resosi libero a seguito della demolizione dell’immobile hanno chiesto all’amministrazione comunale di valutare la possibilità di ubicare in altro luogo la nuova struttura e di adibire a pubblica piazza lo spazio venutosi a creare.

In considerazione del fatto che alcuni dei sottoscrittori della petizione (tra i quali tre ex sindaci del paese e un segretario regionale della CISL) s’impegnavano a contattare le sedi politiche regionali competenti per verificare a quel livello la fattibilità dell’operazione, l’amministrazione comunale si rendeva disponibile a valutare eventuali percorsi alternativi.

Nel corso dell’incontro, regolarmente svoltosi, sono state illustrate le richieste e messi in luce tutti gli elementi ostativi; per quanto di mia competenza ho precisato che nella perizia giurata dei beni dell’Ente eseguita ai sensi del regolamento d’attuazione della Legge Regionale 23 dicembre 2005, n. 23, l’immobile demolito, era stato stimato circa 300.000,00 euro e che venendo a mancare il corrispettivo costituto dalla realizzazione del nuovo immobile nel terreno di proprietà questa operazione avrebbe causato un forte danno al patrimonio amministrato e che pertanto non ritenevo di poter dare avvallo alcuno a questa iniziativa a meno che il Comune, beneficiario della cessione, non si impegnasse formalmente a ripianare l’ammanco.

E’ inoltre emerso che qualcuno dei richiedenti avrebbe già avuto contatti verbali col Dottor Antonio Angelo Liori, Assessore alla Sanità, che avrebbe promesso di sentire le parti in causa in occasione di una sua visita a Santu Lussurgiu in data 9 Maggio p.v. .

L’incontro si è chiuso con l’intesa di verificare gli impegni che il Signor Assessore della Sanità riterrà di doversi assumere a conclusione della sua visita.

I lavori nel cantiere, per il momento, vanno avanti in quanto sia il Direttore dei Lavori che l’Impresa chiedono precise garanzie per una loro interruzione.

Questi i fatti di cui ho ritenuto darvi opportuna comunicazione in quanto organo di vigilanza, sarebbe però gradita una qualche indicazione comportamentale da parte di codesta spettabile Direzione Generale delle Politiche Sociali sulle posizioni da assumere nell’evolversi della vicenda.

Distinti saluti

Antonio Gavino Sanna

Commissario Straordinario IPAB Ente Legati Carta Meloni

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