A proposito di Ente Legati Carta-Meloni

27/07/2009

Chiesa don Bosco in cartolina anni 60

Filed under: Uncategorized — ipabcartameloni @ 23:42

chiesa don Bosco, cartolina, anni 60

26/07/2009

Remunerazione del commissario

Filed under: Uncategorized — ipabcartameloni @ 21:33

In risposta ad una richiesta di chiarimento (forse maliziosa) ci tengo a precisare che per l’incarico di commissario straordinario di una IPAB non si percepisce alcuna remunerazione.

Foto storica – Chiesa don Bosco in costruzione

Filed under: Uncategorized — ipabcartameloni @ 00:10
costruzione chiesa don Bosco, particolare della copertura originaria

costruzione chiesa don Bosco, particolare della copertura originaria

22/07/2009

Lettera al Sindaco ed agli Assessori Sanità e Programmazione dopo la sospensione dei lavori edificando Centro per persone autistiche e ricerca nuova collocazione

Filed under: Uncategorized — ipabcartameloni @ 17:49

IPAB Ente Legati Carta Meloni

c/o Commissario Straordinario

via E. d’Arborea 7

09075 Santu Lussurgiu

Cagliari, 06/07/2009

Al Signor Sindaco di Santu Lussurgiu

Dott. Emilio Chessa

e, p.c.

Al Signor Assessore all’Igiene e Sanità e

dell’Assistenza Sociale

Dott. Antonio Angelo Liori

Via Roma 223 Cagliari

Spett.le Assessorato dell’Igiene e Sanità

e dell’Assistenza Sociale

Direzione Generale delle Politiche Sociali

Via Roma 253 Cagliari

Al Signor Assessore alla Programmazione e Bilancio

Dott. Giorgio La Spisa

Via Mameli 88 Cagliari

Al Signor Presidente

Associazione Autismo Sardegna

Sig. Graziano Masia

Oristano

Oggetto: Lettera Signor Sindaco di Santu Lussurgiu prot. 2923 del 24 giugno 2009.

Con la presente mi preme evidenziare solamente, per correttezza, che nell’incontro con i dirigenti dell’Assessorato alla Sanità, al quale ho partecipato, si è solo parlato di verificare la possibilità di ubicare il Centro per Persone Autistiche in altra area di proprietà della IPAB ma non mi risulta che ciò sia stato concordato nè che si sia posto alcun vincolo in questa direzione.

Mi trovo costretto a fare questa precisazione in veste di Legale Responsabile dell’amministrazione dei beni della IPAB poiché da troppo tempo, l’amministrazione comunale di Santu Lussurgiu, ritiene di poter disporre di detti beni a sua totale discrezione.

A conferma di questa affermazione richiamo le numerose segnalazioni da me fatte negli ultimi anni alla Direzione Generale delle Politiche Sociali dell’assessorato alla sanità e gli inviti a Lei indirizzati, signor Sindaco, a voler regolarizzare le pendenze, per i quali, peraltro, non ho mai ricevuto alcuna risposta e che mi hanno già costretto a prendere contatto con i legali per le azioni del caso.

Per evitare equivoci voglio dire che la disponibilità a verificare una nuova collocazione esiste comunque ma deve discendere da una comune valutazione e non da un atto unilaterale dell’Amministrazione comunale come quello già fatto per la riparazione del tetto della chiesa di proprietà dell’Ente per il quale, è stato predisposto il progetto, che risulterebbe già sottoposto all’approvazione dell’assessorato all’urbanistica e sarebbe in fase di predisposizione l’appalto senza che alla proprietà sia stata data alcuna comunicazione.

Ritengo inoltre che qualsivoglia nuovo accordo possa essere sottoscritto tra IPAB e Comune, dopo aver comunemente individuato un’area giudicata idonea, debba essere preceduto da un impegno formale dell’Amministrazione Comunale a bonificare l’area già disastrata dalle demolizioni e dagli scavi , a liberare l’area dove sono stati provvisoriamente accumulati i detriti, a ripristinare la facciata dell’immobile attiguo a quello demolito ed a rendere sicuri i nuovi accessi venutisi a creare a seguito delle demolizioni anche per evitare il ripetersi di quanto già successo in seguito all’interruzione dei lavori e che risulta documentato nel CD allegato.

Colgo l’occasione per comunicarle che il legale incaricato dalla IPAB per dirimere le altre questioni pendenti è l’avvocato Enrico Maria Meloni, via Benedetto Croce n.9, Oristano, tel. 0783 78288.

Distinti Saluti                                                                                                                             Antonio Gavino Sanna

Lettera indirizzata alla Direzione Generale delle Politiche Sociali (assessorato alla sanità) in quanto organismo di vigilanza delle IPAB

Filed under: Uncategorized — ipabcartameloni @ 17:39

IPAB  Ente Legati Carta Meloni

c/o Commissario Straordinario

via E. d’Arborea 7

09075 Santu Lussurgiu

Spettabile Regione Autonoma della Sardegna

Assessorato dell’Igiene e Sanità

e dell’Assistenza Sociale

Direzione Generale delle Politiche Sociali

Via Roma 253 Cagliari

e, p.c.

Spettabile Amministrazione Comunale

di Santu Lussurgiu

alla c.a. del Signor Sindaco

Santulussurgiu, 4 Maggio 2009

Da una rapida consultazione della documentazione già in possesso di codesto Spettabile Assessorato si può evincere che lo scrivente Commissario Straordinario aveva concesso al Comune di Santu Lussurgiu, nell’agosto 2006, la piena disponibilità dell’immobile di proprietà dell’ Ente conosciuto come Residenza San Francesco, con annesso cortile e loggiati, perché “venisse ristrutturato e reso idoneo” per la realizzazione di una nuova struttura semiresidenziale ad alta intensità terapeutica per persone artistiche” finanziata con i fondi del Bando POR misura 5.2. Nella lettera di concessione si precisava che Signor Sindaco di Santu Lussurgiu ed il Commissario Straordinario si impegnavano a “regolamentare con successivo atto, in modo stabile, e con apposito contratto, la disponibilità della porzione degli stabili concessi”.

Questo “successivo atto” ed il menzionato “apposito contratto” non sono ancora stati sottoscritti ma l’Amministrazione Comunale, ottenuto il finanziamento, approvato il progetto, bandito e assegnato l’appalto, ha già provveduto a demolire l’intero edificio, considerato non ristrutturabile, per costruirne un altro completamente nuovo; i lavori sono in corso.

Nei giorni scorsi il Sindaco di Santu Lussurgiu indisse, per il giorno 28 aprile, alle ore 19,30 con lettera che, per debita conoscenza, vi trasmetto in allegato, un incontro per sentire le richieste avanzate da un gruppo di cittadini che avendo avuto modo di apprezzare lo spazio resosi libero a seguito della demolizione dell’immobile hanno chiesto all’amministrazione comunale di valutare la possibilità di ubicare in altro luogo la nuova struttura e di adibire a pubblica piazza lo spazio venutosi a creare.

In considerazione del fatto che alcuni dei sottoscrittori della petizione (tra i quali tre ex sindaci del paese e un segretario regionale della CISL) s’impegnavano a contattare le sedi politiche regionali competenti per verificare a quel livello la fattibilità dell’operazione, l’amministrazione comunale si rendeva disponibile a valutare eventuali percorsi alternativi.

Nel corso dell’incontro, regolarmente svoltosi, sono state illustrate le richieste e messi in luce tutti gli elementi ostativi; per quanto di mia competenza ho precisato che nella perizia giurata dei beni dell’Ente eseguita ai sensi del regolamento d’attuazione della Legge Regionale 23 dicembre 2005, n. 23, l’immobile demolito, era stato stimato circa 300.000,00 euro e che venendo a mancare il corrispettivo costituto dalla realizzazione del nuovo immobile nel terreno di proprietà questa operazione avrebbe causato un forte danno al patrimonio amministrato e che pertanto non ritenevo di poter dare avvallo alcuno a questa iniziativa a meno che il Comune, beneficiario della cessione, non si impegnasse formalmente a ripianare l’ammanco.

E’ inoltre emerso che qualcuno dei richiedenti avrebbe già avuto contatti verbali col Dottor Antonio Angelo Liori, Assessore alla Sanità, che avrebbe promesso di sentire le parti in causa in occasione di una sua visita a Santu Lussurgiu in data 9 Maggio p.v. .

L’incontro si è chiuso con l’intesa di verificare gli impegni che il Signor Assessore della Sanità riterrà di doversi assumere a conclusione della sua visita.

I lavori nel cantiere, per il momento, vanno avanti in quanto sia il Direttore dei Lavori che l’Impresa chiedono precise garanzie per una loro interruzione.

Questi i fatti di cui ho ritenuto darvi opportuna comunicazione in quanto organo di vigilanza, sarebbe però gradita una qualche indicazione comportamentale da parte di codesta spettabile Direzione Generale delle Politiche Sociali sulle posizioni da assumere nell’evolversi della vicenda.

Distinti saluti

Antonio Gavino Sanna

Commissario Straordinario IPAB Ente Legati Carta Meloni

Risposta all’amministrazione comunale per la richiesta di modifica contratto locazione Pilieri

Filed under: Uncategorized — ipabcartameloni @ 16:40

IPAB  Ente Legati Carta Meloni

c/o Commissario Straordinario

via E. d’Arborea 7

09075  Santulussurgiu

Spettabile Amm.ne Comunale di Santulussurgiu

alla c.a. del Signor Sindaco e

del Responsabile Servizio Amministrativo

Viale Azuni s.n., Santulussurgiu

e, p.c.

Spettabile Regione Autonoma della Sardegna

Assessorato dell’Igiene e Sanità

e dell’Assistenza Sociale

Direzione Generale delle Politiche Sociali

Via Roma 253,  Cagliari

Santulussurgiu, 5 maggio 2009

Con richiesta del 19.02.2009, Prot. 914, cotesta Amministrazione Comunale ha richiesto all’IPAB Carta-Meloni in persona del suo Commissario straordinario, il consenso e la disponibilità alla modifica di destinazione d’uso del terreno oggetto del contratto di affitto stipulato il 19.07.1983 rep. 210, registrato ad Oristano il 20.07.1983 al n. 2672.

La richiesta di modifica di destinazione d’uso, viene avanzata al fine di consentire all’Amministrazione Comunale, di “subaffittare la porzione di terreno interessata all’attività legata alla realizzazione di un punto di accumulo per inerti ed ecocentro”, posto che tale superficie era destinata, nel contratto di locazione, alla realizzazione di box per il ricovero di bestiame ed infrastrutture relative, a cura e spese del Comune.

Lo scrivente nella sua qualità di Commissario Straordinario dell’IPAB Carta Meloni, dichiara subito la sua pronta disponibilità all’esame della richiesta ed alla conseguente prestazione, ricorrendone le condizioni, del formale consenso, dopo aver, però, precisato e definito o, quanto meno, avviato a concreta definizione, quella serie di problemi e vicende la cui risoluzione è stata più volte rappresentata e sollecitata a codesta Amministrazione Comunale.

Compiti d’istituto e, in particolare, l’obbligo di una documentata e trasparente attività gestionale, impongono la soluzione, ormai non più procrastinabile, dei noti problemi che qui di seguito si riassumono:

1) Terreno in Località “Pilieri”.

–  Pagamento a saldo di tutti i canoni ad oggi maturati, relativi al contratto d’affitto del terreno in oggetto, così come richiesto con lettera di questo Ente del 15.05.2008 da aggiornarsi al momento dell’effettivo pagamento.

–  Gli importi già versati da codesta Amministrazione Comunale, contrariamente a quanto disposto, debbono essere imputati, come per legge, ai crediti più remoti ed agli interessi e rivalutazioni in luogo del capitale.

–  Stipula di una nuova convenzione che contenga una rappresentazione dei luoghi come erano e così come appaiono a seguito delle intervenute modifiche, demolizioni ed edificazioni, con le ragioni giustificative di tali interventi, e quindi, la revisione dei canoni di affitto ed i termini e le modalità di pagamento dello stesso.

2) Terreno in Località “ Su Murischeddu”.

–  Tale compendio di proprietà dell’Ente, era stato concesso in affitto per pascolo.

È avvenuto che codesto Comune ha utilizzato una larga striscia di tale terreno per costruirvi un muro di sostegno per il sovrastante campo sportivo comunale, con la conseguenza che l’affittuario, ritenendosi fortemente danneggiato, si è rifiutato per oltre due anni di pagare il canone di affitto.

–  Tale stato di cose dovrà essere sanato e l’Ente risarcito dalle perdite subite.

3) Terreno in Località “Zagadennaghe”.

–  Su una porzione del terreno in oggetto, adiacente alla strada provinciale Santulussurgiu- Paulilatino, codesto Comune ha realizzato un abbeveratoio ed una costruzione con recinto per la custodia provvisoria e per le operazioni di carico e scarico del bestiame.

–  Orbene, dall’esame della documentazione dell’Ente, non risulta alcuna autorizzazione della proprietà all’esecuzione delle menzionate opere, né risulta se, per tale iniziativa, il Comune debba o no provvedere al pagamento di un indennizzo.

–  Anche questa situazione deve, necessariamente, essere formalizzata e regolamentata.

4) Immobile residenza “San Francesco”.

–  su proposta di codesta Amministrazione Comunale, l’Ente manifestò il suo interesse al bando POR, Misura 5.2. Azione 5.2. in scadenza al 19.06.2006.

–  In esecuzione dell’impegno assunto, nell’agosto del 2006, l’Ente concesse al Comune la disponibilità dell’immobile in oggetto, con annesso cortile e loggiato, perchè “venisse ristrutturato e reso idoneo” per la realizzazione della struttura sanitaria oggetto del menzionato bando POR.

–  Nell’occasione il Sindaco del Comune di Santulussurgiu ed il Commissario Straordinario dell’Ente, si impegnavano a “regolamentare con successivo atto, in modo stabile e con apposito contatto, la disponibilità della porzione degli stabili concessi”.

–  Ad oggi però tale atto non è stato sottoscritto, ed anzi, l’Amministrazione Comunale, ottenuto il finanziamento, approvato il progetto, bandito ed assegnato l’appalto, ha prima demolito l’intero edificio, perchè considerato non ristrutturabile, e poi, dato corso alla costruzione di altra struttura, completamente nuova. Tali lavori sono ancora in corso.

–  Resta evidente la necessità immediata di formalizzare lo stato attuale delle cose, dopo, aver fornito una motivata giustificazione dell’impegno violato e dell’iniziativa unilateralmente assunta, con assunzione delle relative responsabilità.

–  A corredo dell’esposta esigenza, occorre, tra l’altro ricordare, che un comitato di cittadini ha richiesto che nella superficie in questione venga realizzata una piazza.

5) Chiesa Don bosco.

Nel mese di agosto del 2006, il Commissario Straordinario dell’Ente, veniva occasionalmente a conoscenza che nella chiesa annessa al Collegio, di proprietà dell’Ente, era crollato parte del soffitto e che nella vicenda era già intervenuto il parroco del paese ed il comando dei Vigili del Fuoco che effettuò un accertamento.

Di tale evento dannoso così come delle iniziative assunte per le riparazioni, non venne data alcuna comunicazione all’Ente proprietario.

Anche tale vicenda deve essere regolarmente risolta e, per quanto di ragione, se ne da comunicazione a codesta amministrazione comunale per gli opportuni interventi, se interessata.

Alla luce dei fatti esposti, appare evidente la necessità di giungere ad una radicale regolamentazione dei rapporti con codesta Amministrazione Comunale, partendo dalla premessa essenziale che ogni uso dei beni di proprietà dell’Ente, debba essere preventivamente concordato ed autorizzato, con previsione articolata dei compensi dovuti, delle modalità d’uso e delle responsabilità.

Vale ricordare, come in altre occasioni manifestato dallo scrivente Commissario Straordinario dell’Ente, che le entrate derivanti dall’amministrazione corretta dei beni dovranno  essere impiegate per lo svolgimento dei fini statutari dell’auspicata nuova Fondazione e che parte consistente di quanto verrà introitato a titolo di compensi, indennizzi e transazioni, previo consenso dell’Organismo di Vigilanza, sarà destinato all’istituzione di un congruo numero di borse di studio da destinare a studenti lussurgesi per tesi di laurea sulle IPAB e sull’Ente Carta Meloni.

Come detto, le vicende sopra rappresentate, seppur solo in via esemplificativa rispetto al complesso rapporto esistente, impongono un immediato improcrastinabile accordo al cui buon esito si invita, ancora una volta, codesta spett.le Amministrazione Comunale di Santulussurgiu.

Con osservanza

per  IPAB Ente Legati Carta Meloni

il Commissario Straordinario

Antonio Gavino Sanna

Schema di regolamento per trasformazione IPAB

Filed under: Uncategorized — ipabcartameloni @ 16:23

SCHEMA DI REGOLAMENTO PER LA TRASFORMAZIONE DELLE IPAB

(Regione Sardegna)

Art. 1 evidenzia tre possibilità:

1) TRASFORMAZIONE in Aziende pubbliche di Servizi alla Persona;

2) TRASFORMAZIONE in Associazioni o Fondazioni di diritto Privato;

3) ESTINZIONE DELLE IPAB CHE NON POSSONO ESSERE TRASFORMATE.

Art. 2 stabilisce l’obbligo di trasformazione in una delle due tipologie precedenti.

Pertanto:

Gli organi statutari delle IPAB, ENTRO SEI MESI DALL’ENTRATA IN VIGORE REGOLAMENTO, individuano con proprio atto deliberativo la nuova forma giuridica e  propongono il nuovo statuto alla Regione per l’approvazione. In carenza di organi statutari il Commissario nominato dalla Regione procede in via sostitutiva.

La domanda di trasformazione deve essere corredata da una relazione sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sottoscritta dal legale rappresentante, completa di:

inventario dei beni immobili e perizia giurata di stima degli stessi;

inventario dei beni mobili e perizia giurata di stima degli stessi;

relazione illustrativa sull’attività svolta;

elenco del personale dipendente.

Art. 3 Requisiti per la trasformazione in Aziende pubbliche di servizi alla persona.

Art. 4 Piano di risanamento per la trasformazione in Azienda.

Art. 5 Persone giuridiche di diritto privato

Le Ipab escluse dall’obbligo di trasformarsi in Aziende, entro sei mesi dall’approvazione del presente regolamento, possono presentare istanza di trasformazione in associazioni o fondazioni di diritto privato senza fine di lucro.

Qualora entro un anno dall’approvazione della proposta la trasformazione non abbia trovato attuazione, la Regione nomina un Commissario ad acta che provvede alla trasformazione.

La Regione provvede all’approvazione del nuovo statuto, al riconoscimento della personalità giuridica di diritto privato ed alla relativa iscrizione nel registro regionale delle persone giuridiche.

Art. 6 Estinzione delle Ipab che non hanno i requisiti per la trasformazione.

Art. 7 Personale.

AZIENDE PUBBLICHE DI SERVIZI ALLA PERSONA

[non interessa]

Art.  8   Autonomia

Art.  9   Statuti

Art.10   Regolamento dell’Azienda

Art.11   Organi

Art.12   Competenze degli organi

Art.13   Direttore

Art.14   Contabilità e patrimonio

Art.15   Vigilanza, controllo e annullamento atti

[Gli articoli 16, 17, e 18 in questa fase non interessano, regolamentano infatti questioni successive alla trasformazione]

PERSONE GIURIDICHE DI DIRITTO PRIVATO

Art. 16 Trasformazione in persone giuridiche di diritto privato e revisione statutaria

Le Ipab trasformate in associazioni o fondazioni di diritto privato ai sensi del presente regolamento sono persone giuridiche private senza fini di lucro, con autonomia statutaria e gestionale che perseguono scopi di natura sociale.

In conformità a quanto previsto dall’art. 17 del D.Lgs. 4 maggio 2001 n. 207, la trasformazione in persone giuridiche di diritto privato, nel rispetto delle tavole di fondazione e delle volontà dei fondatori, avviene mediante deliberazione assunta dall’organo competente, nella forma di atto pubblico contenente lo statuto, che può disciplinare anche:

a) le modalità di impiego delle risorse anche a finalità di conservazione, valorizzazione e implementazione del patrimonio;

b) la possibilità, per le fondazioni,che il consiglio di amministrazione, che deve comunque comprendere le persone indicate nelle originarie tavole di fondazione in ragione di loro particolari qualità, possa essere integrato da componenti designati da enti pubblici e privati che aderiscano alla fondazione con il conferimento di rilevanti risorse patrimoniali o finanziarie;

c) la possibilità, per le associazioni, di mantenere tra gli amministratori le persone indicate nelle originarie tavole di fondazione in ragione di loro particolari qualità, a condizione che la maggioranza degli amministratori sia nominata dall’assemblea dei soci, in ossequio al principio di democraticità.

Nello statuto sono indicati i beni immobili e i beni di valore storico e artistico destinati dagli statuti e dalle tavole di fondazione alla realizzazione dei fini istituzionali e sono individuate maggioranze qualificate per l’adozione delle delibere concernenti la trasmissione di tali beni contestualmente al reinvestimento dei proventi nell’acquisto di beni più funzionali al raggiungimento delle medesime finalità, con esclusione di qualsiasi diminuzione del valore patrimoniale da essi rappresentato, rapportato ad attualità.

Lo statuto può prevedere che la gestione del patrimonio sia attuata con modalità organizzative interne idonee ad assicurare la sua separazione dalle altre attività dell’Ente.

Art. 17 Patrimonio

Il patrimonio è costituito dal patrimonio esistente all’atto della trasformazione e dalle successive implementazioni.

Art. 18 Controllo sugli enti privatizzati.

La regione esercita il controllo e la vigilanza sugli enti privatizzati ai sensi degli Art. 25 e 27 del codice civile.

La regione approva le modifiche statutarie, la trasformazione e l’estinzione delle persone giuridiche.

Lettera al sindaco; richiesta chiarimenti su posizione amministrazione.

Filed under: Uncategorized — ipabcartameloni @ 16:05

IPAB Ente Legati Carta-Meloni

Via E. d’Arborea n. 7

09075               Santulussurgiu

Al  Signor Sindaco del

Comune di Santulussurgiu

Dottor Emilio Chessa

Egregio Signor Sindaco

In data 9 novembre 2007 l’Assessorato alla Sanità ha inviato a tutte le Ipab, una richiesta ricognitiva sulle attività, sulla situazione contabile, sui beni di proprietà e sul loro effettivo utilizzo.(allegato1).

Questa richiesta, indirizzata in via don Bosco 5, per problemi di distribuzione delle Poste, è giunta in mie mani soltanto negli ultimi giorni di dicembre ed ho risposto, (vedi allegato 2) con lettera raccomandata, in data 10 gennaio 2008.

Nelle comunicazioni fornite al competente assessorato, come può verificare, ho inserito, assieme ad altre, le note questioni di Pilieri e Zagadennaghe, la prego pertanto di voler considerare la presente lettera oltre che atto dovuto anche come richiesta formale di chiarimento su di esse.

Sempre a proposito di Ipab, a conferma del fatto che sono ormai maturi i tempi per riflettere seriamente sulle questioni del Carta-Meloni, non le sarà sicuramente sfuggito che in data 20.12.2007 la Regione ha approvato la deliberazione 51/40, che le trasmetto, (vedi allegato3) sul riordino della tradizionale forma giuridica delle Ipab.

Da essa si evince:

a)      che l’assessorato alla Sanità ha messo a punto una proposta di regolamento sulle modalità di trasformazione, che questa è stata sottoposta alla consultazione dei rappresentanti delle Ipab, degli enti locali e dei sindacati che è prevista una successiva consultazione per accogliere proposte di istituzioni ed associazioni e che sono possibili ulteriori consultazioni;

b)      che la Giunta regionale ha approvato la proposta di regolamento;

c)      che all’Assessore alla Sanità è stato dato mandato di predisporre entro trenta giorni il percorso di consultazioni.

Considerato che la scadenza dei trenta giorni è vicina, la prossima settimana dovrebbe essere disponibile la bozza di regolamento emendata da sottoporre alla Giunta regionale per il successivo invio al consiglio.

In conclusione gradirei sapere, poiché al punto a) si sostiene che i rappresentanti degli Enti Locali sono stati consultati, se l’Amministrazione da lei presieduta ha espresso un parere, quali sono i contenuti, ed in quale sede sono maturati; non vorrei trovarmi infatti a sostenere, magari in pubblici consessi, opinioni differenti da quelle eventualmente espresse da lei o da qualche rappresentante della giunta.

Santulussurgiu 15 gennaio 2008

Antonio Gavino Sanna

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