A proposito di Ente Legati Carta-Meloni

12/08/2014

DIFFAMAZIONE CONTINUA

Filed under: Uncategorized — ipabcartameloni @ 07:19

Non riesco proprio a comprendere perché, nonostante siano trascorsi quasi tre anni dalla mia estromissione, nonostante l’IPAB sia stata sciolta ed il suo patrimonio acquisito dal Comune di Santulussurgiu si continui ad aver bisogno di screditare ulteriormente un interlocutore che aveva posizioni differenti da quelle dell’Amministrazione; credono forse di impietosire i funzionari regionali gettando fango su di me o stanno preparando le scuse in vista della prossima campagna elettorale? Continuino pure, io difenderò in ogni modo possibile la mia onorabilità e non credo che le bugie e le calunnie saranno di grande aiuto nel tentativo di far rientrare dalla finestra ciò che per palese inadeguatezza hanno lasciato uscire dalla porta.

Ho riportato di sotto la lettera da me indirizzata al comune per respingere le ultime affermazioni fatte dall’Amministrazione Comunale, in due documenti ufficiali, sul mio operato ed il testo dei due documenti in modo che chiunque ne abbia voglia possa valutare da solo.

Al Comune di Santulussurgiu in persona del Sindaco pro tempore
Al Dott. Marco Casula in qualità di segretario comunale
Al Responsabile dell’Area Tecnica
e, p.c.
Al Dott. Emilio Chessa
Al signor Stefano Putzolu
All’Arch. Giovanna Angela Pira
Al signor Francesco Serra
Al geometra Gian Battista Beccu
Ai cittadini di Santu Lussurgiu
Alla Dott.ssa Paola Pau- Direzione generale delle politiche sociali RAS, Servizio affari generali —

Santu Lussurgiu, 09.08.2014

Il sottoscritto Antonio Gavino Sanna, è stato Commissario dell’Ente IPAB “Carta-Meloni” sino al 23.9.2011, quando con deliberazione N. 39/20, la Regione Sardegna, nominò come nuovo Commissario Straordinario dell’Ente la Dott.ssa Tiziana Sanna.
Così, il progetto di rilancio dell’IPAB predisposto dal sottoscritto e che la Giunta Comunale aveva approvato con delibera n. 76 del 22/07/2008, il quale prevedeva la trasformazione dell’Ente in una Fondazione di Partecipazione di Diritto Privato, si è interrotto ed è venuto meno quel collegamento che in conformità ai disposti dell’originario Statuto avrebbe consentito alla collettività lussurgese, con la nomina di propri rappresentanti, di governarne le sorti.
Col nuovo Commissario si è invece giunti alla comunicazione di non sussistenza dei presupposti per una ripresa dell’attività dell’Ente e conseguentemente all’estinzione dello stesso, con il definitivo trasferimento delle funzioni e del patrimonio mobiliare ed immobiliare al Comune di Santu Lussurgiu.
Tralasciando qui ogni considerazione sulle precise responsabilità politiche dell’estinzione dell’Ente, con la presente preme invece rilevare i contenuti falsi ed oltraggiosi riferiti alla persona del sottoscritto, contenuti nella DETERMINAZIONE DELL’AREA TECNICA N- 105 DEL 09-05 2014 pubblicata all’Albo Pretorio col n. 625 dal 11-07-2014 al 21-07-2014, riportati anche nel VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA Numero 50 del 11-07-2014 tuttora in pubblicazione all’Albo Pretorio dal 28-07-2014 al 12-08-2014.
Tali atti sono relativi al tentativo della Giunta Comunale di trasferire i finanziamenti del progetto “Casa Fuentes – centro socio educativo diurno e comunità integrate per persone autistiche”, che nell’ originari progetto sarebbe dovuto sorgere nell’ex alloggio delle Suore della congregazione delle Figlie di Maria Ausiliatrice, di proprietà dell’Ente IPAB “Carta-Meloni”, al caseggiato delle Scuole Medie.
Come certo si ricorderà, il Comune di Santu Lussurgiu era stato capofila del progetto sottoscritto, unitamente all’IPAB“Carta-Meloni” e ad altre Istituzioni ed Enti, per il finanziamento europeo bando POR Sardegna 2000-2006 – Asse V – Misura 5.2. Azione 5.2.a “La qualità della vita nelle città: miglioramento dell’offerta di servizi sociali e assistenziali”, e così divenne beneficiario di un finanziamento di € 600΄000,00 per la realizzazione della detta struttura.
Ancora sembra inverosimile che nel pieno di un progetto esecutivo già finanziato, di lavori di ristrutturazione già iniziati e che da capitolato sarebbero stati conclusi entro qualche mese, il Sindaco possa aver ritenuto di ordinare la sospensione dei lavori solo perché un esiguo numero di lussurgesi, avrebbe pensato che al posto della nuova struttura “Casa Fuentes”, una bella piazzetta potesse essere architettonicamente più confacente al proprio gusto estetico.

La conseguenza di quell’atto, fu ovviamente la perdita del finanziamento di € 600’000, la mancata edificazione della “Casa Fuentes” e quindi la mancata esecuzione di una struttura di assistenza per l’autismo che avrebbe dato un immenso rilancio all’economia ed al pregio del paese.
Il peso del fallimento politico di tale progetto è oggi portato solo dalla Comunità Lussurgese; la cicatrice è ben segnata dal cumulo di macerie che da quasi cinque anni troneggia al posto dell’alloggio delle Suore, nella via principale proprio all’ingresso del paese e che non sarà certo cancellata dall’artificioso tentativo di reperire gli ulteriori € 2.000.000 ( due milioni di euro), necessari, secondo le previsioni della Giunta Comunale, per la realizzazione di un nuovo progetto nella nuova sede individuata.
Forse per cercare di trasferire su altri soggetti ed in particolare sul sottoscritto le proprie responsabilità (si spera solo politiche), si è ritenuto necessario “rivisitare” un pochino i trascorsi del progetto “Casa Fuentes” e trovare un capro espiatorio per giustificare la mancata esecuzione del progetto originario, la perdita, come detto, di un finanziamento di appena € 600’000 già concesso ed esecutivo e la conseguente messa in discussione degli ulteriori € 595.000 euro, assegnati per il completamento dell’opera, provenienti dal II° Atto Aggiuntivo del PIA OR 02 approvato con Decreto del Presidente della RAS n. 119 del 30.09.2010.
Comunque sia, quel che è certo, è che i passaggi della DETERMINAZIONE DELL’AREA TECNICA N. 105 DEL 09-05 2014 e del VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA Numero 50 del 11-07-2014, di seguito elencati, non sono veritieri.
In particolare:
Si sostiene che nell’incontro del 13.04.2010 tra la Direzione Generale dell’Assessorato alla Sanità ed il sottoscritto, al tempo Commissario Straordinario IPAB Carta Meloni, ”come risulta dalla nota del Commissario al Comune, ricevuta in data 14.04.2010 prot. n. 1727”, sarebbe stata confermata al Commissario” la possibilità dello spostamento della struttura”.
Ebbene, nella “nota” redatta dal sottoscritto, cui si fa cenno sia nella Determinazione che nella Delibera di Giunta, non sta scritta né può essere in alcun modo dedotta tale affermazione anche perché mai pronunciata da alcuno dei presenti;
Si continua poi affermando che
“Tali atti(la convenzione per la concessione di una nuova area) pur essendo stati predisposti dal Comune e condivisi dal Commissario IPAB non sono mai stati firmati a causa del susseguirsi delle integrazioni e modifiche che il Commissario continuava ad apportare al testo che in precedenza aveva condiviso”. ;
Anche questa affermazione è falsa in quanto non c’è mai stato alcun atto (riferito a questa vicenda) predisposto dal Comune che sia stato condiviso dal Commissario.
L’unica bozza di convenzione, richiesta dal sottoscritto, come risulterà successivamente, sulla quale c’era stata una intesa di massima tra Segretario Comunale (Dr Pani), Ufficio Tecnico (nella persona del geometra Ardu) e Commissario, quella per intendersi che come si ricorderà, conteneva all’Art 6 una formulazione espressamente richiesta per garantire all’IPAB, in quanto partner dell’intero progetto, un ruolo specifico nella futura gestione del nuovo centro, era stata considerata “assurda” (si conserva ancora la copia con le annotazioni di pugno apportate dal Sindaco)
Proprio tale bozza, per volere del Sindaco venne poi unilateralmente e sostanzialmente modificata dal Comune di Santulussurgiu, inserendo all’Art.3 una frase che vincolava al progetto Casa Fuentes “i terreni circostanti l’erigenda struttura ed i futuri progetti di riuso della struttura madre” cioè del caseggiato del Collegio che da solo costituiva l’ottanta per cento dell’intero patrimonio dell’IPAB.
Era certo evidente che vincoli di tal fatta non potessero essere sottoscritti dal Commissario che per quanto dotato di ampissimi poteri non avrebbe potuto vincolare una quota così larga del patrimonio dell’Ente a favore esclusivo di soggetti terzi; tali vincoli sarebbero stati certo in violazione del disposto riportato nel paragrafo 11 delle premesse alle stesse Determinazione e Delibera, assunti con l’Assessore Regionale alla Sanità, i funzionari della Direzione Generale delle Politiche Sociali, col Sindaco di Santulussurgiu e con lo scrivente, che questa operazione si sarebbe dovuta fare “senza pregiudicare il patrimonio dello stesso IPAB”.
Non è mai esistito, inoltre, alcun “susseguirsi di integrazioni e modifiche”
Solo il 14 aprile 2011, infatti, dopo che i progettisti della società Architettura e Pianificazione srl ebbero depositato negli uffici del Comune il progetto preliminare di variante per la realizzazione della “Casa Fuentes” e come esattamente riportato nel Verbale di Deliberazione della Giunta n. 39 del 20.04.2011, non certo redatto dal sottoscritto sei giorni dopo, “il commissario IPAB, ha visionato la nuova proposta progettuale e ha chiesto che venisse predisposta idonea convenzione per la cessione dell’area identificata per la realizzazione della struttura”.
E’ quindi palese che non essendoci mai stato, fino a quella data, un sito di cui fosse stata definita esattamente l’ubicazione precisa, il Commissario straordinario non sarebbe comunque stato in grado di stipulare alcuna convenzione.
Per il solo dovere di verità e per la dignità dovuta al sottoscritto per il corretto svolgimento della carica temporaneamente e con orgoglio rivestita, questo è stato il reale svolgimento dei fatti e quelle elencate sono le ragioni per cui la convenzione non venne sottoscritta.
Benché la posizione dell’Ente IPAB “Carta-Meloni” fosse nota al Sindaco e fosse altresì conosciuta sia dall’Ufficio Tecnico che dal Segretario Comunale, la Giunta Comunale nella già citata Delibera di Giunta n. 39 del 20-04-2011, deliberò di approvare la bozza unilateralmente corretta definendola “Schema di convenzione per la concessione di una nuova area per la realizzazione di un “servizio residenziale di qualità, destinato a persone con disabilità mentale di elevata dipendenza quale l’autismo” tra “IPAB Carta-Meloni” e “Comune”.

Così, dopo quattro anni di inutili tentativi effettuati dall’Amministrazione Comunale, di uscire dagli inghippi da se stessa creati e nonostante la sollecita concessione della famosa nuova area fatta dal nuovo commissario IPAB subito dopo l’insediamento, a quanto pare si è dovuto prender atto di ciò che il sottoscritto, i progettisti ed i funzionari regionali avevano ripetuto e scritto fin dall’inizio di questa vicenda ovvero “che una diversa localizzazione dell’opera si configurerebbe come nuova costruzione e non sarebbe conforme con il bando”.
Questa è l’unica vera ragione per cui si è perso il finanziamento e non certo per inesistenti “ostacoli” frapposti dal sottoscritto.

*****

Con la presente, si chiede dunque di ripristinare la realtà dei fatti, correggendo gli atti nelle parti sopra indicate e ritirando immediatamente dall’Albo Pretorio la delibera di giunta n.50 tuttora in pubblicazione;
Si chiede altresì di smentire pubblicamente con atto scritto le affermazioni contenute nella DETERMINAZIONE DELL’AREA TECNICA N- 105 DEL 09-05 2014 e nella DELIBERA Numero 50 del 11-07-2014, con pubblicazione della smentita all’albo Pretorio per un periodo di tempo analogo a quello della avvenuta affissione e con invio a tutti gli organismi cui gli atti sono stati inviati.

Con rinnovata stima e cordialità.
Antonio Gavino Sanna

PER LEGGERE I DOCUMENTI CLICCATE SOPRA L’INESTAZIONE DEI DUE FILES

DETERMINA_n_105 bis. 2

DELIBERA_GIUNTA_n_50

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08/02/2014

L’ENTE CARTA MELONI E’ MORTO E MOLTI PIANGONO LACRIME DI COCCODRILLO

Filed under: Uncategorized — ipabcartameloni @ 12:05

Potrei aggiungere “come volevasi dimostrare” ma ormai qualunque commento è inutile; per leggere la Delibera cliccate sotto, buona lettura.

delibera estinzione Ente Carta Meloni

12/08/2011

CASA FUENTES – Ultimo sito???

Filed under: Uncategorized — ipabcartameloni @ 05:05

Per soddisfare le richieste di alcuni cittadini che vogliono sapere che fine ha fatto il progetto “Fuentes” non ho difficoltà a condividere le informazioni in mio possesso.
Riservandomi di ritornare sull’argomento in maniera più dettagliata con una scheda riassuntiva dell’intera vicenda, comunico agli interessati che le mie ultime informazioni certe risalgono al 13 aprile 2011 quando i progettisti della società Architettura e Pianificazione srl hanno depositato negli uffici del Comune il progetto preliminare di variante per l’edificazione, sulla nuova area di 894 mq, angolo via Azuni – via S. Giuseppe, della “CASA FUENTES”.
Da quella data in poi non ho avuto ulteriori informazioni,
allego comunque fotografie, prospetti e piante che illustrano meglio la proposta di variante.
1 AREA IPAB DAL SATELLITE
2 PIANTA PIANO TERRA E INGOMBRO COMPLESSIVO NUOVO EDIFICIO
3 VIA AZUNI MURO PERIMETRALE CAMPO SPORTIVO CHE ANDREBBE PARZIALMENTE DEMOLITO PER REALIZZARE UNA RAMPA DI ACCESSO FINO AL LIVELLO SUPERIORE DEL CAMPO.
4 PIANTA PIANO PRIMO
5 PROSPETTO NUOVO EDIFICIO CON RAMPA D’ACCESSO.
6 IMMAGINE CAMPO SPORTIVO VIA SAN GIUSEPPE ANGOLO VIA AZUNI
7 PROSPETTO NUOVO EDIFICIO ANGOLO VIA SAN GIUSEPPE.
cliccare sulle immagini per ingrandirle

05/07/2011

LAVORI CHIESA DON BOSCO Richiesta chiarimenti

Filed under: Uncategorized — ipabcartameloni @ 22:33

IPAB Ente Legati Carta Meloni
c/o Commissario Straordinario
via E. d’Arborea 7
09075 Santulussurgiu
Spettabile Sindaco
Comune di Santulussurgiu

Santu Lussurgiu 4 luglio 2011

Gentilissimo Sindaco

Mi è giunta notizia che i lavori di ristrutturazione della Chiesa Don Bosco stanno per essere interrotti, che tra Comune ed impresa sarebbero state concordate varianti al progetto iniziale e che alcune parti dell’edificio, non so bene per quale ragione, sarebbero state escluse dall’intervento inizialmente previsto.
Si tranquillizzi, non è mia abitudine prestar credito alle voci circolanti in assenza di precisi riscontri e pertanto escludo la veridicità di tali affermazioni anche perché, se così fosse, ne avrei sicuramente ricevuto, comunicazione formale, da Lei medesimo, dal Responsabile dell’Ufficio Tecnico oppure, se non dall’Assessore all’Urbanistica, almeno dal Direttore dei Lavori o dal RUP cui ultimamente sono state affidate queste funzioni di raccordo.
Avendo, più volte, constatato la sua puntuale attenzione alle questioni di forma ed al rispetto dei ruoli e consapevole della sua riconosciuta fermezza per tutto quanto attiene il campo della Legalità non credo assolutamente si sarebbe lasciato sfuggire che la Convenzione stipulata tra IPAB e Comune impone a quest’ultimo alcuni obblighi:
ARTICOLO 2 – IMPEGNO A CONCORDARE MODIFICHE PROGETTUALI.
Il Comune si impegna ad eseguire i lavori nel rispetto del progetto approvato, impegnandosi a concordare con l’IPAB, ogni eventuale variazione dello stesso;ARTICOLO 4 – LAVORAZIONI.
Le lavorazioni che verranno eseguite sono esclusivamente quelle previste dal progetto tecnico che, in copia, è stato consegnato all’IPAB, salve eventuali modifiche che si renderanno indispensabili per la ottimale realizzazione dell’ intervento di restauro, modifiche che verranno concordate tra IPAB e Comune e che costituiranno il contenuto di apposita perizia di variante che sarà approvata, col consenso dell’ IPAB, dai competenti Organi comunali.
Non essendo mai stato interpellato per esaminare varianti o per esprimere consensi escludo pertanto che qualsivoglia ufficio o persona facente capo alla sua Amministrazione abbia potuto, unilateralmente, dare assenso a tali, ipotetiche, modifiche, varianti ed esclusioni delle lavorazioni concordate.
Per maggior tranquillità, La invito, comunque, a volermi inviare, sollecitamente, una comunicazione formale sullo stato reale dei lavori ed ogni eventuale chiarimento ritenesse necessario.
Rammento inoltre, ai sensi della già citata Convenzione, che i tempi per l’esecuzione dei lavori sono, probabilmente, già scaduti.
ARTICOLO 5 – TEMPI DEI LAVORI.
I tempi per la esecuzione dei lavori risultano, dall’ articolo 14 del capitolato speciale d’ appalto, stabiliti in giorni 52 naturali e consecutivi, decorrenti dalla data del verbale di consegna dei lavori. A tale tempo, ai fini dell’ adozione di tutti gli atti amministrativi collegati, si sommano ulteriori 180 (centoottanta) giorni naturali e consecutivi. Pertanto, l’IPAB concede la disponibilità dell’ edificio della chiesa di San Giovanni Bosco e delle sue pertinenze, al Comune, per il periodo di tempo di complessivi 232 giorni, pari a mesi 7 e giorni 22. Tale periodo decorrerà dalla data della firma del verbale di consegna della Chiesa, verbale che descriverà lo stato dell’immobile.
Distinti Saluti
Antonio Gavino Sanna
Per visualizzare originale protocollato cliccare nella riga sottostante:
chiesa don bosco richiesta chiarimenti

01/06/2011

RUOLO DEL COMMISSARIO

Filed under: Uncategorized — ipabcartameloni @ 15:41

Alcuni cittadini mi hanno fatto osservare “ammiccando” che avrei potuto essere un pochino più di manica larga nei confronti delle scelte politiche del Sindaco.
Questa osservazione mi costringe, ancora, a specificare che il mio ruolo non è quello di sostenere o avallare le scelte o le alleanze politiche dell’amministrazione ma quello di amministrare correttamente dei beni pubblici di proprietà di un Ente autonomo e di trarre da essi le risorse necessarie per svolgere i compiti istituzionali assegnati. Come Commissario debbo quindi attenermi strettamente ai compiti affidatimi che sono chiaramente precisati nella lettera di nomina di cui riporto il testo integrale,
Clicca per consultare testo lettera
decreto nomina
Le prime due righe dopo “DECRETA” recitano testualmente :
“ normale gestione e predisposizione adempimenti relativi alla procedura di trasformazione o di estinzione delle IPAB”.

Questi – e solo questi – sono i compiti.

Che cosa si intenda per “normale gestione” credo sia chiaro a tutti;

gli “adempimenti relativi alla procedura di trasformazione o di estinzione”

sono invece quelli di verificare la situazione patrimoniale dell’Ente, censire e stimare tutte le proprietà, contattare gli interlocutori preposti dalle tavole di fondazione al governo dello stesso, verificare con essi se vi sono le condizioni perché l’Ente, sotto diversa forma, nel rispetto del Regolamento di attuazione della Legge regionale 23 dicembre 2005 n. 23, possa continuare a svolgere un ruolo a vantaggio dei cittadini oppure… se si debba procedere alla sua estinzione.

Questo lavoro di verifica ha prodotto la mia proposta di trasformazione dell’Ente in Fondazione di Partecipazione, condivisa dal Sindaco, approvata dalla Giunta Comunale con delibera n. 76 del 22 07/2008 ed inoltrata alla Regione in data 24 ottobre 2008.
Da quel momento in poi gli sforzi delle persone che hanno condiviso il progetto di trasformazione dovevano essere tesi al raggiungimento di questo obiettivo “che era l’unico che avrebbe potuto e che ancora potrebbe salvare l’IPAB dalla estinzione.”

Considerato che dal lavoro di censimento dei beni sono emerse diverse inadempienze ed abusi, perpetrati negli anni dall’Amministrazione Comunale ai danni dell’Ente (Pilieri, Zagadennaghe, Su Murischeddu, Santu Miale) e non sembrando logico trasportare i contenziosi aperti dentro la Nuova Fondazione, ho predisposto (e portato a conoscenza dell’amministrazione comunale) tutta una serie di proposte di transazione (riviste e messe a punto in più fasi col segretario comunale e/o con l’ufficio tecnico) per la soluzione dei problemi pregressi. L’intento era quello di sanare le irregolarità e gli abusi compiuti negli anni passati, ripristinare una regolarità amministrativa nella gestione delle risorse e assicurare un’equa remunerazione per i beni dati in locazione. Solo con la garanzia di un regolare flusso di entrate (e con un consiglio di amministrazione regolarmente costituito) si sarebbe potuto riavviare quel minimo di attività istituzionale, che era condizione imprescindibile per giustificare il mantenimento in vita di questa istituzione e stipulare accordi con gli altri enti disposti a collaborare.
Le mie proposte, quasi sempre comprese e condivise dai Segretari Comunali venivano invece quasi sempre minimizzate, osteggiate o addirittura ignorate dal Sindaco; esiste un folto scambio di corrispondenza a riprova di questa affermazione.
Ritengo utile che le persone interessate possano prendere visione delle proposte di transazione da me elaborate perché sia chiaro che il mio intento non è mai stato speculativo;
cliccare sulle righe sottostanti
bozza di lavoro seconda proposta transazione
Transazione e Nuova Convenz. 02.02.2011
proposta concordata uff.tec. per fuentes
CONTROPROPOSTA CONVENZIONE COMUNE-IPAB 18-4-2011
la stessa richiesta di un canone annuo di 5000,00 €uro per Pilieri mi sembra morigerata a fronte degli 8.400,00 €uro che il Comune pensa di riscuotere dalla sub-locazione di una parte soltanto di questi terreni.
La situazione è ora questa: i problemi relativi a Su Murischeddu e Zagadennaghe non sono mai stati affrontati in termini risolutivi nonostante l’Amministrazione Comunale abbia dato incarico ad un professionista esterno di verificare l’entità degli abusi e le verifiche abbiano sostanzialmente confermato quanto rivendicato; al problema dei terreni di Santu Miale non è mai stata data alcuna risposta; solo dopo molti sforzi è stata raggiunta un’intesa di massima, condivisa al 99%, sul problema di Pilieri; sull’altro problema relativo all’area per la realizzazione del progetto Fuentes rimane da chiarire un aspetto non secondario che cercherò di riassumere.
Il Sindaco, dopo aver cassato dalla Bozza di Convenzione l’Articolo 6 da me proposto a garanzia del coinvolgimento della IPAB nella futura gestione, di cui riporto il testo –
ARTICOLO 6 – PARTERNARIATO
(Le parti si impegnano fin d’ora a valutare congiuntamente, una volta realizzata l’opera , le modalità di attuazione di precisi impegni relativi alle azioni di parternariato che potranno essere esplicate per la gestione delle attività che verranno svolte nella edificanda struttura).
– insiste invece, pervicacemente, a voler inserire, nell’Articolo 3, la seguente formulazione, già inserita nel testo della delibera, a mio giudizio illogica nel contesto dato:
(Considerato che il centro autismo “Casa Fuentes” è pensato come una struttura di rete integrata e che costituisce l’avvio di un servizio territoriale socio sanitario, resta inteso che ha un valore strategico per i futuri progetti di riuso della struttura “Madre” dell’Ente, seguendo questa logica anche la fruizione degli gli spazi esterni dovranno essere considerati in quest’ottica di condivisione strategica”)
.
Avendo lavorato, fino ad oggi, nell’ottica della trasformazione, perché questi sono stati gli impegni formali deliberati, mi sembra chiaro e indiscutibile che avallare eventuali progetti di riuso della “struttura madre”, ipotizzati o concordati dal Sindaco non si sa bene con chi, non rientra tra i compiti del commissario che ritiene, invece, non debbano essere sottratti alla discrezionalità del Nuovo Consiglio di Amministrazione che dovrebbe nascere. Col nuovo consiglio di amministrazione, per il tramite dei propri rappresentanti, il comune avrà modo di concordare tutto quello che gli sarà, da questo, consentito.
Per lo stesso motivo, nel testo della convenzione, che deve essere stipulata per concedere al comune la nuova area e per sanare la questione dell’immobile demolito, non possono essere inserite, come preteso dal Sindaco, intese che surrettiziamente introducano vincoli e servitù alla “ fruizione degli gli spazi esterni” (cioè all’impiego dell’intero campo sportivo).
Se poi, invece, si dovesse iniziare a ragionare nell’ottica dell’estinzione, il comune non avrebbe la necessità di concordare niente con nessuno in quanto potrebbe disporre dei beni dell’ente a suo totale piacimento.

Appare evidente che se l’Amministrazione Comunale ha predisposto progetti di riuso dei locali del Collegio fuori dal contesto della trasformazione dell’Ente, già opera nell’ottica della cessazione senza però avere il coraggio di affermarlo pubblicamente.

Ad ogni buon conto, nonostante la diversità di vedute, la Giunta ha già deliberato, approvando, per Fuentes, “uno schema di Convenzione” che con l’Ente non è stato ancora definito ed un “atto di transazione” ed un “Nuovo Contratto di Locazione” per Pilieri che dovrebbero invece ricalcare le intese raggiunte; questi documenti che impegnano reciprocamente e formalmente le parti non sono stati ancora sottoscritti.
Cagliari 01/06/2011 Nino Sanna

26/05/2011

SOSTITUZIONE DEL COMMISSARIO

Filed under: Uncategorized — ipabcartameloni @ 21:35

A TUTTI I CITTADINI DI SANTU LUSSURGIU

Corre voce, da qualche tempo, i segnali mi sono giunti forti e chiari fin dal periodo dello scorso natale, che l’amministrazione comunale abbia già chiesto, direttamente alla presidenza della regione, la nomina di un nuovo commissario per l’Ente Carta Meloni.
La richiesta fatta non sarebbe generica perché, come è avvenuto in altri casi analoghi ci si troverebbe, molto probabilmente, a fare i conti con uno sconosciuto funzionario regionale dell’assessorato alla sanità col quale sarebbe problematico dialogare ma si tratterebbe di una richiesta “nominativa” per cui è presumibile che con la persona in questione siano già state raggiunte delle intese.
Il nominativo segnalato non sarebbe quello di un lussurgese fedele alla linea della maggioranza, come impongono le regole dello spoil system e come sarebbe stato logico attendersi, ma sarebbe invece quello di un consulente che ha già svolto dei compiti, regolarmente retribuiti, per conto dell’amministrazione comunale.
Questo fatto, senza voler esprimere a priori nessun giudizio negativo sull’integrità morale e sulle capacità del prescelto, che sicuramente sarà una degnissima persona, è già indicativo degli orientamenti dell’amministrazione sul “livello di controllo” che intende esercitare e sul “livello di autonomia” che gli verrà concesso.
Posso dire in tutta sincerità di non essere affatto sorpreso e dubito che la cosa sia stata fatta trapelare scientemente per spingermi a dare le dimissioni; ora, (posto che le attese dimissioni non ci sono state perché non è mia abitudine abbandonare a metà gli impegni assunti e perché preferisco si sappia, nell’ipotesi che l’evento si realizzi, che sono stato cacciato via e non che ho abbandonato per disimpegno), la cosa è tornata di attualità e l’avvicendamento sembra imminente.
Stanno per ripartire i lavori del progetto Fuentes e si dovrà sottoscrivere la convenzione per la cessione dell’area che dovrà contenere oltre alla sanatoria relativamente all’edificio demolito anche una delimitazione degli spazi concessi; non pare inutile sottolineare che le condizioni da me poste non sono in sintonia con i contenuti della Delibera di Giunta n. 39 già approvata in data 20 aprile 2011.
Anche i contenuti della Delibera di Giunta n. 40, sempre del 20 aprile 2011 relativamente alla transazione sulla vicenda di Pilieri erano stati mal digeriti, l’esborso a carico del comune per il canone annuo e per la sanatoria veniva considerato eccessivo e la durata del contratto (10 anni) limitata.
Con un nuovo interlocutore, è chiaro, (Corte dei Conti permettendo) si potrà rivedere il tutto su basi differenti.
Questi ultimi contrasti, dopo la vicenda delle macerie abbandonate per oltre un anno nel campo a seguito dell’abbattimento dell’ex alloggio suore e la inopportuna e contestata chiusura del cantiere non sono stati assolutamente digeriti ed era evidente che dopo il mio appello ai cittadini e dopo la richiesta di collaborazione inviata alle associazioni culturali che già qualche risultato iniziava a dare, il Sindaco non avrebbe mai accettato di perdere la faccia facendo sgomberare macerie (e materassi!!) ne, tanto meno, di farsi imporre dalle associazioni i nominativi dei componenti il nuovo Consiglio di Amministrazione dell’Ente.
Io sono sereno, ringrazio quelli che mi hanno sostenuto e posso dire di aver fatto tutto il possibile per salvaguardare l’integrità del corposo capitale immobiliare che gli illuminati benefattori vollero fosse permanentemente utilizzato nell’interesse di tutta la comunità lussurgese e non di fluttuanti e transitori interessi politici. Ho cercato inoltre di garantire l’autonomia di questa secolare Istituzione perché potesse continuare a svolgere i propri compiti a vantaggio dei cittadini o comunque in ultima ipotesi perché si arrivasse, insieme ad essi, ad una condivisa, partecipata e consapevole decisione di cessazione. La lezione che se ne può trarre è che le cose chiare e fatte alla luce del sole non piacciono mai; perché coinvolgere i cittadini nelle scelte? A cosa serve? Basta una testa sola per pensare.
26 MAGGIO 2011 NINO SANNA

Per visualizzare le delibere cliccare nella righa sottostante
delibera comune per fuentesdelibera comune per Pilieri

16/03/2011

RICHIESTA DI COLLABORAZIONE

Filed under: Uncategorized — ipabcartameloni @ 21:42

IPAB Ente Legati Carta Meloni
c/o Commissario Straordinario
via E. d’Arborea 7
09075 Santulussurgiu

A TUTTE LE ASSOCIAZIONI CULTURALI

Dopo il rinnovato interesse del sindaco alla costituzione della Nuova Fondazione Carta Meloni ONLUS, manifestato nella lettera del 7 dicembre 2010, ho atteso inutilmente un riscontro alla mia proposta rivolta all’amministrazione comunale in data 12 gennaio 2011 di favorire la costituzione di una commissione per la messa a punto del nuovo statuto e dei regolamenti interni, che fosse espressione dell’intero Consiglio Comunale e che avesse al proprio interno i rappresentanti delle categorie indicate nelle originarie tavole di fondazione del vecchio Ente Legati Carta Meloni.
La proposta partiva dall’assunto che lo statuto dell’ente affida all’Amministrazione Comunale ed al Sindaco un’insostituibile ruolo di verifica e di garanzia sulla nomina del consiglio di amministrazione ed era avvalorata dalla considerazione che sarebbe illogico e facilmente censurabile dare l’avvio ad un percorso che porti alla composizione di un nuovo consiglio di amministrazione di una nuova Fondazione senza aver chiarito preventivamente con dette istituzioni (amministrazione e sindaco) il ruolo che intendono svolgere all’interno della costituenda nuova Fondazione. Per coloro che non avessero sufficiente conoscenza delle previsioni statutarie riporto, di seguito, gli articoli dello statuto nei quali questo ruolo viene sancito:
l’art. 2 cita testualmente “ La gestione economica di questo ginnasio, e la nomina del personale insegnante, sono affidate a sette amministratori, tre dei quali saranno eletti dal Consiglio comunale e quattro da un comitato elettorale permanente composto d’individui nati e domiciliati in Santu Lussurgiu”…all’art. 4 si stabilisce invece che “il comitato elettorale permanente per la nomina dei quattro amministratori, di cui sopra, sarà convocato dal Sindaco e presieduto da lui, coll’assistenza del segretario comunale”.L’art. 7 prevede inoltre che… “Al consiglio comunale è data facoltà di eleggere a suoi rappresentanti nell’Amministrazione dell’ente, o membri dello stesso consiglio, od estranei; il comitato elettorale però dovrà sempre scegliere i suoi rappresentanti fra le persone componenti il medesimo, e che non coprono la carica di consiglieri comunali.”
L’Art 8 dice che “Nella tornata di primavera, il consiglio comunale procederà alla revisione della lista del comitato elettorale permanente, sia cancellando i deceduti, o quelli che avessero perduto le qualità volute dall’art. 2, sia aggiungendo quelli che, per qualunque titolo avessero acquistato il diritto ad essere iscritti.”L’art. 10 stabilisce che “Nell’elezione degli amministratori avrà la precedenza il consiglio comunale, il Sindaco nel termine di otto giorni dall’avvenuta nomina, convocherà il comitato permanente, il quale, nelle forme indicate dagli articoli 4 e 5 procederà alla nomina degli altri quattro amministratori”
Preso dunque atto che dall’Amministrazione comunale non è finora giunta alcuna indicazione, cosa peraltro non nuova, nonostante le sollecitazioni per un confronto a tutto campo che come commissario straordinario auspico fin dal lontano 2007 e nonostante l’invito al dialogo rivolto recentemente al Sindaco anche dalle minoranze, in Consiglio Comunale, ho ritenuto opportuno rivolgermi anche alle Associazioni Culturali del paese perché ci si scrolli di dosso questa apatia. Questo appello fa seguito a quello rivolto ai nuovi amministratori comunali con una lettera aperta che chiedeva l’apertura di un dibattito pubblico sulle questioni dell’Ente. Nel rivolgermi anche a Voi sottolineo che non sto chiedendo che venga sostenuta la mia proposta che è sul tavolo da tempo e può essere consultata in qualunque momento visitando il sito https://ipabcartameloni.wordpress.com e che non voglio neppure ostacolare quella eventuale dell’amministrazione comunale, semprecchè esista ed io non ne fossi stato informato ma che rappresento la semplice esigenza di porre fine ad una situazione che è diventata ormai insostenibile. Una gestione commissariale straordinaria non può protrarsi per anni in condizioni di continuo confronto-scontro inconcludente con l’amministrazione comunale. Ci sono norme di legge e disposizioni regolamentari che vanno rispettate e più volte ho ricordato all’amministrazione comunale l’elenco degli adempimenti che per forza di cose vanno messi in attuazione. Succede però sempre che, anche quando sembra si sia raggiunta un’unità d’intenti ed il passo finale stia per essere compiuto, l’interesse dell’amministrazione comunale venga meno, distratto forse da altre questioni, sicuramente urgenti e necessarie e che le problematiche dell’Ente Carta Meloni ricadano nel dimenticatoio per mesi e mesi. Da anni sono sul tavolo dell’amministrazione comunale le mie proposte, apparentemente condivise, per chiudere i contenziosi riguardanti l’area di Pilieri, quelli relativi alle aree di Zagadennaghe, Su Murischeddu e Santu Miale e da alcuni mesi attendo che venga presa una decisione sul nuovo sito dove ubicare la struttura del progetto Fuentes per definire la messa a disposizione dell’area…ma tutto tace… nonostante cresca la preoccupazione che il finanziamento vada perso. L’idea della Commissione ad hoc nasceva proprio dalla constatazione che non si può pretendere che Sindaco ed Assessori abbiano il tempo di occuparsi di tutto e che però, buon senso vuole, quando ci si trova impegolati in una molteplicità di cose da fare, che una parte di queste….vengano semplicemente delegate ad altri. L’invito che vi rivolgo è conseguente a questa considerazione: se dall’interno di ciascun’associazione culturale venisse segnalato il nominativo di una persona disponibile a dare un contributo, di poche ore ogni tanto per un paio di mesi, si potrebbe costituire una sorta di comitato rappresentativo delle varie esigenze dei cittadini lussurgesi ed in qualche modo modernamente rispettoso anche dei requisiti richiesti dai fondatori per essere inseriti nel comitato elettorale permanente per la nomina del consiglio di amministrazione dell’Ente. Questo comitato dovrebbe riunirsi per esaminare le disposizioni di legge vigenti, il regolamento d’attuazione della Legge Regionale 23/2005 sulle IPAB, verificare la fattibilità delle proposte messe a punto, integrare, modificare, correggere quanto finora fatto dal commissario sia riguardo al nuovo statuto della Nuova Fondazione sia in relazione ai nuovi compiti che la stessa dovrebbe svolgere e sia per i criteri di composizione del nuovo consiglio di amministrazione. I risultati finali del lavoro del Comitato andrebbero poi presentati all’amministrazione comunale per le osservazioni del caso e per la segnalazione dei nominativi che, in rappresentanza del comune, andrebbero inseriti nel costituendo nuovo Consiglio di Amministrazione. Sono convinto che tutti i componenti le Associazioni Culturali conoscano in buona misura le vicende dell’Ente Carta Meloni e che la salvaguardia di questo prezioso bene della collettività stia a cuore a tutti, l’impegno richiesto non mi sembra eccessivo ed auspico pertanto una vostra sincera collaborazione.

Cordiali Saluti a tutti Nino Sanna

Santu Lussurgiu 16 marzo 2011

La segnalazione del nominativo incaricato può essere fatta via mail all’indirizzo di posta elettronica gavino.nino@tiscali.it, per posta ordinaria all’indirizzo “Nino Sanna via Eleonora d’Arborea 7 09075 Santu Lussurgiu” , per telefono, chiamando il n° 3492243900.

18/01/2011

Nuovo intereresse dell’amministrazione comunale per la costituzione della Fondazione di Partecipazione

Filed under: Uncategorized — ipabcartameloni @ 20:27

Prima delle Feste Natalizie ho ricevuto una nuova lettera del Sindaco, che riporto integralmente, nella quale veniva espresso un rinnovato interesse dell’Amministrazione Comunale alla costituzione della Fondazione di Partecipazione Carta Meloni e veniva auspicata la convocazione di una riunione con i soggetti terzi interessati all’operazione; di seguito viene pubblicata anche la risposta.

Per leggere la lettera del Sindaco cliccare nella riga sottostante
manifestazione interesse fondazione sindaco

IPAB Ente Legati Carta Meloni
c/o Commissario Straordinario
via E. d’Arborea 7
09075 Santulussurgiu

Spettabile Amministrazione Comunale
di Santulussurgiu
alla c.a. del Signor Sindaco

p.c. A tutti i Consiglieri Comunali

Spettabile Regione Autonoma della Sardegna
Assessorato dell’Igiene e Sanità
e dell’Assistenza Sociale
Dir. Generale delle Politiche Sociali
Via Roma 253 Cagliari

Santu Lussurgiu, 13 gennaio 2011

OGGETTO: Risposta a lettera del 07-12-2010 prot. 5699 avente per oggetto “Richiesta incontro per prospettive future del complesso IPAB”

Egregio signor Sindaco, voglio considerare la sua lettera un passo in avanti verso una ripresa di dialogo costruttivo nonostante debba rilevare che le questioni oggetto della forte contrapposizione estiva continuino ad essere irrisolte e sono piacevolmente sorpreso del rinnovato interesse della sua Amministrazione alla prospettiva di trasformare l’Ente Carta Meloni in una Fondazione di Partecipazione.
Mi lasciano però perplesso e mi preoccupano i suoi riferimenti alle sole “prospettive future del complesso IPAB” ed ai “progetti di riuso delle strutture già esistenti,” non vorrei che, ancora una volta, dietro questa impostazione di ragionamento, ci fosse solamente un interesse selettivo verso quei beni potenzialmente utili agli scopi dell’Amministrazione ed un sostanziale disinteresse per il resto.
Il regolamento di attuazione della L.R. n° 23 del 23 -12-2005 non prevede infatti opzioni selettive sui beni di proprietà: in caso di scioglimento dell’IPAB l’amministrazione comunale si prende tutto ed in caso di trasformazione dell’IPAB in Fondazione e/o in Associazione di diritto privato, il nuovo consiglio di amministrazione eredita tutto.
Non ci sono vie di mezzo ed è per questa ragione che prima di coinvolgere gli altri soggetti interessati al progetto di trasformazione in un ragionamento di prospettiva, come da lei suggerito, credo che debbano essere analizzate e definite, (è questa la mia opinione), alcune questioni fondamentali che riguardano il ruolo futuro che i cittadini lussurgesi e l’amministrazione con essi, vorranno svolgere all’interno del nuovo organismo.
Ricordo che la nuova Fondazione sarà di “diritto privato” e che gli amministratori, una volta nominati, ne diverranno, a tutti gli effetti, i proprietari; è quindi per Lei indifferente che il controllo della proprietà possa finire a Cagliari a Sassari o ad Oristano?
Ritiene importante che la “testa pensante,” il ruolo di “direzione strategica” e la “proprietà stessa” rimangano ancorate al paese o ciò è per Lei irrilevante?
Una risposta a questi quesiti non può arrivare, a mio giudizio, dal Commissario Straordinario, dalla Fondazione Banco di Sardegna, dalla Lega delle Cooperative o dalla Facoltà di Architettura di Alghero e neppure da Lei, mi consenta, ma deve venire da coloro che sono oggi gli unici legittimi proprietari dell’Ente e beneficiari dei lasciti: i cittadini di Santu Lussurgiu.
Se, come io credo, i lussurgesi avranno interesse a mantenere la proprietà ed il controllo della nuova fondazione vanno predisposti in anticipo tutti gli accorgimenti giuridici necessari per limitare la “partecipazione” degli altri soggetti interessati e per definire le modalità di gestione dei beni tenendo presente che sia l’amministrazione comunale sia “le persone indicate nelle originarie tavole di fondazione in ragione di loro particolari qualità”, da inserire nel consiglio di amministrazione, come specificato nelle norme di attuazione, potranno, in futuro, operare nella nuova fondazione solo per il tramite dei loro rappresentanti.
Ipotizzare oggi futuri progetti di riuso degli immobili ed attribuire ad essi un valore strategico ed anche il solo sottoscrivere dichiarazioni di intenti senza aver costruito i criteri di composizione del Consiglio di Amministrazione della Nuova Fondazione diventa quindi un puro esercizio retorico in quanto il potere decisionale reale sarà, in ogni caso, nelle mani dei nuovi amministratori.
Considerato che la Direzione Generale delle Politiche Sociali, Servizio affari generali, ha sollecitato, con lettera del 22 ottobre 2010 Prot. 13312 la presentazione di un piano di rilancio dell’IPAB che individui, in maniera specifica, le finalità e le attività che l’Ente, una volta trasformato, dovrà concretamente perseguire ed ha chiesto di definire con precisione quali siano i soggetti che al momento della trasformazione parteciperanno alla costituzione della Fondazione e quali siano gli apporti per la costituzione del patrimonio iniziale e per lo svolgimento delle attività istituzionali è urgente, prima di convocare gli Enti che avevano manifestato interesse, definire le questioni sopra elencate in modo da avere uno schema da proporre loro nel momento in cui dovranno essere chiamati a quantificare la loro disponibilità reale ed i loro apporti patrimoniali.
Suggerisco pertanto, come ebbi già modo di fare nel 2008, la costituzione di una Commissione che, fuori dalle polemiche che hanno caratterizzato la recente composizione delle cosiddette commissioni consiliari, sia comunque espressione dell’intero Consiglio Comunale e che abbia al proprio interno i rappresentanti delle categorie indicate nelle originarie tavole di fondazione.
Questa Commissione, sufficientemente snella, coordinata dal Commissario Straordinario e da un rappresentante della Giunta avrà il compito di tenere i rapporti con i cittadini con le modalità che si riterranno più opportune e di mettere a punto il nuovo statuto ed una proposta di composizione del consiglio di amministrazione che tenga conto degli elementi sopra menzionati, da far approvare in Consiglio Comunale e da sottoporre successivamente agli altri interlocutori; percorsi alternativi di gestione dirigistica della questione non sono per me ipotizzabili ma se Lei avesse altri suggerimenti da proporre sono pronto ad ascoltare.
Distinti saluti
Antonio Gavino Sanna

16/01/2011

Progetto Fuentes, stato dell’arte.

Filed under: Uncategorized — ipabcartameloni @ 19:41

Nell’articolo del 27 novembre, nel quale davo una risposta (in base alle cose di cui sono a conoscenza) sulla situazione dei lavori, alle persone che mi avevano contattato, ho già espresso la disponibilità ad esaminare una diversa collocazione del progetto Fuentes a patto che il comune ed i progettisti trovino una intesa sul sito ritenuto più idoneo. Mi risulta che, finalmente, nei primi giorni di dicembre 2010 l’Ufficio Tecnico Comunale abbia richiesto un parere formale alla Società di Architettura, che aveva messo a punto il primo progetto e che dopo aver espresso, nel gennaio 2010, parere negativo allo spostamento all’angolo tra la strada provinciale e la via Don Bosco, non era stata più interpellata, ma non sono al corrente di ulteriori nuovi sviluppi; presumo che quando questo parere verrà espresso si provvedrà a convocare una riunione apposita anche perchè sarà necessario stipulare col comune la convenzione di cui si è già parlato.

27/11/2010

Situazione lavori

Filed under: Uncategorized — ipabcartameloni @ 00:40

Diverse persone mi hanno chiesto notizie dei lavori della Chiesa Don Bosco e della struttura sanitaria per la cura dell’autismo; volevano sapere perchè il cantiere, dopo aver montato le impalcature attorno alla chiesa, si sia fermato e come mai non si parla più della nuova struttura per la cura dell’Autismo
Premetto che non vengo regolarmente aggiornato sull’evoluzione delle varie vicende e che le informazioni in mio possesso possono essere datate ma non ho alcuna remora a condividerle.
Sono anzi convinto che alcune “comunicazioni ufficiali” diffuse di tanto in tanto, eviterebbero quella marea di pettegolezzi che normalmente circolano, quando, in carenza di “verità ufficiali”, ogni cittadino si sente libero di interpretare le cose a modo suo.
Chiesa Don Bosco: è stata riscontrata una lesione ad una delle strutture portanti dell’altare maggiore causata, forse, dagli scavi per la posa delle fondamenta del “Centro Autismo” realizzati nell’attiguo cantiere e/o, forse, dagli scavi fatti in altri cantieri vicini.
L’impresa, giustamente, per poter proseguire i lavori, ha chiesto precise garanzie di staticità e tenuta delle strutture lesionate e sono in corso gli accertamenti. Qualora venisse giudicato necessario un intervento riparatore sulle strutture portanti andrebbe modificato il progetto, che riguardava soltanto il rifacimento del tetto, e, logicamente, andrebbero rivisti anche i costi.
Questa è la ragione per cui sono stati sospesi i lavori e questa è l’ultima notizia in mio possesso; non sono a conoscenza di eventuali ulteriori sviluppi.
Centro Autismo:sugli sviluppi di questa vicenda ho invece conoscenza diretta perchè mi è stata, finalmente inviata, dall’ufficio tecnico del comune, una proposta di convenzione, da me richiesta fin dal 23 marzo 2010 ma al momento giudicata dal Sindaco non necessaria, del tipo di quella sottoscritta per il rifacimento del tetto della chiesa, con la richiesta di messa a disposizione di una nuova area di 700 mq circa, con accesso dalla via San Giuseppe (dove è collocata la statua di Domenico Savio) per lo spostamento in quel sito della struttura sanitaria.
Prima di entrare nel merito di questa nuova richiesta ricordo che con lettera del 25 febbraio 2010 l’amministrazione comunale aveva chiesto all’IPAB di mettere a disposizione 550 mq di terreno, nel campo sportivo, tra la via San Giuseppe e la Strada Prov.le 15 e che l’indeterminatezza di questa richiesta (nessuna planimetria allegata e nessuna indicazione sulla collocazione in pianta dell’edificio) era stata causa di polemiche e di scambi di lettere (chi avesse interesse può ancora trovarle sul sito).
Non so sulla base di quali successive considerazioni siamo dunque giunti ad una “terza posizione” ed io, a questo punto, se si trova un’intesa tra tutte le parti coinvolte sui contenuti della Convenzione, non ho alcuna obiezione da fare .
A titolo di curiosità voglio segnalare un’altra ipotesi di collocazione, una “quarta posizione”quindi, suggeritami dalla persona che mi ha messo a disposizione le ultime fotografie pubblicate nel sito nella pagina “Novembre 2010 nuove immagini collegio”. Commentando l’immagine chiamata “facciata campo piccolo” che riporta una ripida scarpata quasi a ridosso delle porte di accesso all’edificio, mi faceva notare che buona parte dell’area che noi oggi conosciamo come “campo piccolo”è costituita da terreno di riporto e che, a suo giudizio, quella collocazione sarebbe più idonea delle altre e comporterebbe minori oneri . Condividendo questa opinione mi sono permesso di segnalarla all’Ufficio Tecnico del comune come semplice ipotesi ma sono convinto che il compito di adeguare e di trovare una nuova collocazione ad un progetto nato per valorizzare un sito specifico non possa essere sottratto ai progettisti che lo hanno ideato.
Nino Sanna

Nella planimetria che potete visionare cliccando nella riga sottostante
ho riportato, a titolo puramente indicativo, le varie ipotesi.
planimetria indicativa collocazione centro autismo

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